domenica 28 aprile 2024

Il ritmo della danza cosmica

 

Il ritmo della danza cosmica

Quando l’evangelista Giovanni scrive che “il Verbo era Dio” e che “il Verbo si fece carne e venne ad abitare in mezzo a noi” dice chiaramente che la Parola (il  Logos) è ciò che crea tutte le cose. La “Parola” cioè il concetto, cioè la mente, cioè la coscienza.

Ma che cos’è la coscienza? La coscienza è la scissione primaria di quel monolite che è l’unità di materia e spirito. Questa è la prima scissione che, come in una reazione a catena, crea tutte le altre suddivisioni a coppie. Ma le coppie, pur essendo differenziate e contrastanti, restano unite in un duo dinamico che si chiama diade.

L’universo inizia da e con una diade, che mette in moto la materia, l’energia, la mente, il divenire e il tempo. Possiamo anzi dire che la coscienza, in quanto divisione-sdoppiamento di un’unità è ciò che ci dà l’impressione del tempo e del divenire. Che non sono fuori dalla coscienza, ma dentro!

Quindi, tutto è creazione della coscienza ed è come un gigantesco sogno, che  terminerà, per ognuno di noi, con la morte.

La creazione-divenire non avviene però a casaccio, ma secondo certe leggi. Avendo un’origine duale e mantenendo sempre questo schema diadico, segue la legge di tutte le diadi; ossia conserva il rapporto fra due polarità che devono muoversi all’unisono, come due ballerini in una danza o un pendolo che oscilla avanti e indietro o due pugili che si affrontano.

Tutto però è mobile e tutto deve conservare un ciclo, altrimenti la danza finisce. Prima un ballerino avanza e l’altro indietreggia, poi il secondo ballerino avanza e l’altro indietreggia. Tic toc, è un movimento pendolare!

Questo tipo di movimento è noto come movimento progressivo e regrediente. Ad esempio, in molti stili di danza come il tango, il valzer o la salsa, i partner si muovono insieme lungo la pista da ballo alternando passi in avanti e indietro. Questa dinamica di avanzare e retrocedere è una caratteristica comune del ballo di coppia e contrassegna una connessione e un'armonia tra i ballerini.

Ma l’avanzare e il retrocedere dei due deve avvenire secondo un ritmo preciso, e questo ritmo si accorda a una musica – la musica delle sfere, la musica dell’universo, la vibrazione o oscillazione universale.

C’è un ritmo nelle cose, ossia nelle interazioni di forze uguali ma contrapposte. E dunque c’è un ritmo nella materia, nella mente, nelle sensazioni, nella mente, nella coscienza e negli eventi.

Gli eventi non accadono a caso, ma secondo un moto oscillatorio, per cui all’avanzare di uno dei due poli, deve corrispondere un retrocedere dell’altro, che, subito dopo, deve ri-avanzare. Il tutto è espresso dal simbolo dinamico dello yang/yin, le due polarità unite ma contrapposte che rappresentano le forze in gioco – tutte le forze, tutti i processi, materiali e mentali.

Non per nulla, la linea che li divide è una sinusoide che rappresenta un’oscillazione, un’onda, una vibrazione. Una sinusoide rappresenta un movimento oscillante che varia nel tempo secondo una funzione sinusoidale. Questo tipo di movimento è caratterizzato da un'alternanza regolare tra valori massimi e minimi lungo un asse, come ad esempio l'oscillazione di un pendolo, il movimento di un'onda o il suono prodotto da un'onda sonora.

Anche gli eventi seguono questo ritmo: se compio un’azione buona, deve essere messa in moto un’azione contraria, e viceversa, semplicemente per mantenere l’equilibrio della diade. Noi di solito non mettiamo in relazione gli avvenimenti, ma questa relazione inversa esiste ed è verificabile da chiunque. Ed è per questo che non ci liberiamo mai dal male o dall’odio, quando facciamo il bene o l’amore.

Pensateci.

Per liberarvi delle reazioni sgradite o spiacevoli, dovreste liberarvi delle azioni gradite o piacevoli. O, comunque, trovare un punto di equilibrio, il che significa che non dovrete agire in modo squilibrato.

La vita è meravigliosa. Per questo è terribile.

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