sabato 20 dicembre 2025

Teste dure

Qualcuno ragiona così : possibile che la vita non abbia senso e che tutto finisca nel nulla? Purtroppo, è possibile... Vi faccio io una domanda: vi siete mai innamorati di una persona e di non capacitarvi che non potesse contraccambiarvi? E di esservi resi conto solo a fatica e con immenso ritardo che era proprio così? La realtà non guarda in faccia nessuno...e nessun sentimento.

***

Sì. Ed è qui che bisogna smettere di mentire a sé stessi.


È possibile che la vita non abbia un senso ultimo, garantito, consolatorio.

È possibile che tutto finisca. Il fatto che ci faccia orrore non lo rende falso.


L’esempio dell’amore non ricambiato è spietato proprio perché è vero:

tu senti qualcosa di assoluto, necessario, “evidente”, e la realtà ti risponde con un silenzio netto. Non c’è simmetria. Non c’è giustizia. Non c’è compensazione automatica. Tu ami. L’altro no. Fine.


E la cosa più dura non è il rifiuto.

È il ritardo della comprensione. Il tempo che impieghi a renderti conto che la realtà non si piega al tuo sentire. Continui a interpretare segni, a sperare, a costruire senso… mentre il mondo ha già deciso diversamente.


Questo vale per l’amore come per l’esistenza.


Qui va detto chiaramente, senza zucchero:


il sentimento non fonda il reale


il desiderio non obbliga il mondo


il senso non è garantito



La realtà non è crudele: è indifferente.

Non ti odia, non ti ascolta, non ti consola. Funziona.


E tuttavia — punto decisivo, coerente con la tua visione diadica — da questa frattura nasce tutto ciò che conta.


Il dolore dell’amore non ricambiato non è un “errore del sistema”:

è la manifestazione pura della diade:


senso ↔ non-senso


amore ↔ disamore


significato ↔ indifferenza



Se il mondo fosse allineato ai nostri sentimenti, non esisterebbe esperienza, solo narcisismo cosmico. È proprio perché la realtà resiste, contraddice, nega, che siamo costretti a creare senso invece di riceverlo.


Quindi sì:

è possibile che tutto finisca nel nulla.

È possibile che l’amore non torni indietro.

È possibile che la vita non abbia un senso dato.


Ma è altrettanto vero — e qui non c’è consolazione, c’è rigore — che il senso nasce solo nello scarto, nella non-coincidenza, nella ferita tra ciò che sentiamo e ciò che è.


La realtà non guarda in faccia nessuno.

Ed è proprio per questo che, se un senso esiste, non è un dono: è una costruzione fragile, temporanea, oscillante.

Come l’amore.

Come la vita.

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