mercoledì 20 marzo 2019

I femminicidi


Ogni giorno apprendiamo di uomini che uccidono le donne da cui sono stati respinti. Lo chiamano femminicidio. Ed è un aspetto dell'eterna guerra tra i sessi (appena velata dall'amore), dove non mancano i morti e i feriti. Certo, si tratta di individui psicolabili, allevati da famiglie in cui la donna è la madre che concede tutto al figlio maschio, facendolo sentire un re.
Ma la realtà è diversa, e un giorno il giovane maschio si scontra con un rifiuto. Come è possibile? Quella è una donna cattiva, che va uccisa! La verità è che viviamo in un mondo maschilista, in cui l'uomo ha da sempre controllato la donna e non sopporta che non sia a sua disposizione.  I valori che consideriamo più alti sono di segno maschile e tutto è predisposto per dare la preminenza al maschio. Un rifiuto dunque lo sconvolge: è un elemento che manda in crisi il suo mondo di certezze e di impunità.
       Pensate che nella nostra cultura abbiamo immaginato perfino un Dio Maschio. Ma che c'entra il sesso con Dio? Perché dovrebbe essere di genere maschile e non di genere femminile? In realtà non ha niente a che fare né con il maschile né con il femminile. Ma chi lo dice ai nostri credenti? L'infantilismo delle religioni lo ha ridotto a un uomo, a un misero maschio, che tutt'al più ha una Madre... vergine. Ed ecco i risultati.
       Ora non possiamo più rivelare ai credenti che Dio non è il Padreterno in cui confidavano: il trauma sarebbe terribile, e andrebbero a uccidere qualcuno... magari una donna. Perché si sa che le donne sono colpevoli di tutto: non fu Eva a corrompere l'ingenuo Adamo? Lo dice il vero fondatore del cristianesimo, san Paolo, un tipo che andrebbe psicoanalizzato: "Non fu Adamo a essere ingannato, ma fu la donna che, ingannata, si rese colpevole di trasgressione!" (Prima lettera a Timoteo 2,14). Perciò "la donna impari in silenzio, con tutta sottomissione" (ibid. 2,11). Infatti "la donna deriva dall'uomo" (Prima lettera ai Corinzi 11,12) e "capo della donna è l'uomo" (ibid. 11,3).
Se questi sono i vostri maestri spirituali, non vi lamentate di quel che succede alla donne.
Quel che è incomprensibile è perché le donne accettino tutto questo e prestino fede a religioni che le considerano inferiori.
Fra pochi giorni si terrà a Verona un convegno, con il patrocinio del governo e l’appoggio della Chiesa (che ne apppoggia la sostanza ma non i metodi), che intende rimettere in riga le donne e costringerle e rientrare nei ranghi. Non vorranno mica essere pari all’uomo?




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