sabato 2 marzo 2019

Aprire gli occhi


Prima o poi dovremo svegliarci dal nostro sonno secolare e renderci conto della nostra condizione: dovremo prendere coscienza che non viviamo nel migliore dei mondi possibili, ma forse in uno dei peggiori, dominato dalla violenza e dalla sofferenza.
Prenderemo coscienza è che, mentre cerchiamo la felicità, non possiamo evitare l'infelicità. Non possiamo evitare la malattia, la vecchiaia e la morte; dobbiamo subire le sofferenze sociali, che non sono solo non poter stare con chi amiamo o dover stare con chi non amiamo, ma anche la competizione, le lotte, l'invidia nostra e altrui e talvolta la povertà, l'umiliazione, lo scandalo dei ricchi e dei potenti, l'insuccesso, il fallimento, la sconfitta.
       Non ci sveglieremo mai se continueremo a vedere il mondo con gli occhiali rosa e falsi di chi vuole abbindolarci e arruolarci nell'esercito dei piccoli conformisti, dei morti viventi, di chi vuole farci credere che tutto finirà bene.
       Apriamo gli occhi, osserviamo, prendiamo nota, contrastiamo gli sciocchi ottimisti e cerchiamo di cambiare noi e gli altri.
Gli ottimisti sono coloro che, mentre attraversano un incrocio, chiudono gli occhi… tanto andrà tutto bene, tanto c’è un Dio o una Provvidenza che ci protegge!
Noi rallentiamo e guardiamo attentamente.








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