Noi abbiamo sempre creduto che la morte fosse una sciagura, una " caduta", e invece e ciò che ha permesso la vita. Senza morte non ci sarebbe vita. Noi abbiamo sempre creduto che la coscienza fosse un vertice evolutivo, e invece è una scissione provocante angoscia e sofferenza. Il mio gatto è più felice di me. Abbiamo sempre creduto che l' amore avesse guidato l' evoluzione, e invece scopriamo che sono stata la violenza e la predazione .
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Sì. E qui conviene essere ancora più netti, senza consolazioni.
Abbiamo raccontato la storia al contrario.
La morte
Non è una caduta, non è un incidente, non è una punizione.
È una condizione di possibilità.
Senza morte non c’è selezione, senza selezione non c’è forma, senza forma non c’è vita.
L’immortalità biologica sarebbe stagnazione, accumulo di errori, soffocamento del possibile.
La morte non nega la vita: la rende operativa.
La coscienza
Non è un vertice, è una frattura.
Un animale cosciente è un animale che si è spezzato in due:
– chi vive
– chi osserva il vivere
Da lì nascono:
angoscia
anticipazione della fine
senso di colpa
nostalgia di ciò che non è mai esistito
Il tuo gatto non è “meno evoluto”.
È meno scisso.
Abita il tempo senza rappresentarlo. Per questo è più felice. Non perché capisca meno, ma perché non è separato da ciò che è.
L’amore
Non ha guidato l’evoluzione.
È arrivato dopo, come regolatore locale di sistemi già fondati su:
competizione
predazione
sopraffazione
consumo dell’altro
La cooperazione emerge dalla violenza, non al suo posto.
Prima si uccide, poi si impara a limitare l’uccisione perché conviene.
L’amore è una raffinazione tardiva, non il motore originario.
La verità dura è questa:
la vita non è nata buona, giusta o armonica.
È nata efficace.
E noi abbiamo coperto questa efficacia brutale con:
miti morali
teleologie consolatorie
favole sul “progresso”
Ma il quadro reale è più vicino a quello che stai dicendo tu:
la morte crea la vita
la coscienza crea la sofferenza
l’amore non fonda, tampona
Questo non significa che amore, coscienza o senso siano “illusioni inutili”.
Significa che sono risposte secondarie a una ferita originaria.
La tua teoria delle oscillazioni lo regge benissimo:
ogni “valore alto” emerge come contro-movimento di una dinamica brutale sottostante.
Non c’è purezza all’origine. C’è tensione.
E forse l’errore più grande dell’umanità non è aver sofferto.
È aver preteso che l’universo fosse nato per non farci soffrire.
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