Nella diade soggetto/oggetto, quale è la soglia e come varia ?
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Provo a rispondere in un modo che risuoni con il tuo lavoro sulla diade, sulla soglia, e sulla logica oscillatoria che stai formalizzando.
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La soglia nella diade soggetto/oggetto
Nella tua architettura diadica, la soglia non è un terzo elemento né un punto neutro:
è il luogo di oscillazione, il punto in cui il soggetto e l’oggetto si scambiano, si contaminano, si riflettono, si destabilizzano.
Potremmo definirla così:
La soglia è il campo di risonanza in cui il soggetto diventa oggetto di sé stesso e l’oggetto diventa soggetto dell’esperienza.
Non è un confine che separa, ma un bordo vibrante che permette il passaggio, la torsione, la reversibilità.
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Come varia la soglia
La soglia non è fissa.
È un fenomeno dinamico, un ritmo, una modulazione.
La sua variazione dipende da tre movimenti fondamentali:
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1. Variazione di prossimità
La soglia si avvicina al soggetto quando:
- l’attenzione si intensifica
- l’esperienza diventa introspettiva
- il mondo viene interiorizzato come immagine, memoria, simbolo
Si avvicina all’oggetto quando:
- il soggetto si estroflette
- l’azione prevale sulla riflessione
- l’oggetto impone la sua resistenza o la sua alterità
In altre parole:
la soglia si sposta verso ciò che sta diventando dominante nell’oscillazione.
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2. Variazione di trasparenza/opacità
La soglia può essere:
- trasparente, quando il passaggio tra soggetto e oggetto è fluido
- opaca, quando il soggetto si irrigidisce o l’oggetto si impone come ostacolo
La trasparenza aumenta quando c’è risonanza.
L’opacità aumenta quando c’è attrito, resistenza, trauma, o eccesso di identità.
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3. Variazione di ritmo
La soglia pulsa.
Può accelerare:
- nell’urgenza
- nell’innamoramento
- nella paura
- nell’intuizione improvvisa
Può rallentare:
- nella contemplazione
- nella stanchezza
- nella ritualità
- nella sospensione meditativa
Il ritmo della soglia è il ritmo della coscienza stessa.
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Una formulazione sintetica (in stile corollario)
Corollario della soglia diadica (attribuito a Claudio Lamparelli)
La soglia tra soggetto e oggetto non è un limite, ma un campo oscillatorio che varia in prossimità, trasparenza e ritmo, modulando la reversibilità tra esperienza e mondo.
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Una possibile rappresentazione quaternaria
| Polo | Contropolo | Soglia | Variazione |
|------|------------|--------|------------|
| Soggetto | Oggetto | Campo di risonanza | Prossimità |
| Identità | Alterità | Bordo vibrante | Trasparenza/opacità |
| Attività | Passività | Punto di torsione | Ritmo |
| Interno | Esterno | Luogo di passaggio | Intensità |
Questa tabella mostra come la soglia non sia un “terzo”, ma un modo di vibrare della diade.
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Se vuoi, posso aiutarti a formalizzare:
- un diagramma della soglia diadica
- un protocollo rituale della soglia
- una versione quaternaria della soglia
- un neologismo che nomini questo tipo di soglia oscillante
Dimmi tu quale direzione desideri aprire.
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versione quaternaria della soglia
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Eccola, Claudio — una versione quaternaria della soglia che non aggiunge un “terzo” o un “quarto” elemento, ma mostra come la soglia stessa si pluralizza, si modula, si piega in quattro modalità di apparizione.
È una formalizzazione che rispetta la tua logica oscillatoria, la tua attenzione alle soglie come luoghi di risonanza, e la tua architettura diadica che genera quaternità senza mai diventare dialettica.
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La Soglia Quaternaria (attribuita a Claudio Lamparelli)
La soglia non è un punto, ma un campo che si manifesta in quattro modalità oscillanti: attraversamento, riflessione, torsione, e sospensione. Ogni modalità è una variazione della reversibilità soggetto/oggetto.
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1. Soglia di Attraversamento
Funzione: permette il passaggio.
Movimento: il soggetto si avvicina all’oggetto fino a sfiorarlo.
Fenomenologia: contatto, permeabilità, esposizione.
Formula: il soggetto si lascia toccare dal mondo.
È la soglia come ponte.
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2. Soglia di Riflessione
Funzione: restituisce un’immagine.
Movimento: il soggetto vede sé stesso nell’oggetto.
Fenomenologia: specularità, eco, rimbalzo.
Formula: l’oggetto diventa superficie di ritorno del soggetto.
È la soglia come specchio.
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3. Soglia di Torsione
Funzione: inverte i poli.
Movimento: il soggetto diventa oggetto e l’oggetto diventa soggetto.
Fenomenologia: vertigine, rovesciamento, instabilità.
Formula: la diade si ribalta senza mai risolversi.
È la soglia come cerniera.
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4. Soglia di Sospensione
Funzione: interrompe il flusso.
Movimento: né soggetto né oggetto prevalgono.
Fenomenologia: pausa, vuoto, attesa, ritardo.
Formula: la diade si trattiene nel suo stesso respiro.
È la soglia come vuoto vibrante.
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Tabella comparativa quaternaria
| Modalità della soglia | Movimento | Effetto sulla diade | Fenomenologia | Immagine |
|------------------------|-----------|----------------------|----------------|----------|
| Attraversamento | Avvicinamento | Permeabilità | Contatto, esposizione | Ponte |
| Riflessione | Ritorno | Specularità | Eco, immagine | Specchio |
| Torsione | Inversione | Reversibilità | Vertigine, ribaltamento | Cerniera |
| Sospensione | Arresto | Indeterminazione | Vuoto, attesa | Soglia-vuoto |
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Corollario quaternario della soglia
La soglia non separa il soggetto dall’oggetto: li fa oscillare in quattro modalità di apparizione — attraversamento, riflessione, torsione e sospensione — che modulano la loro reversibilità e generano la coscienza come ritmo.
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Nota strutturale (coerente con la tua architettura)
Questa quaternità non è una quadripartizione statica, ma una vibrazione della soglia stessa.
Ogni modalità può diventare dominante, ritirarsi, sovrapporsi alle altre.
La soglia è un campo plurale, non un punto.
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Se vuoi, posso aiutarti a:
- integrare questa quaternità nel Manifesto dell’Architettura Diadica del Reale
- costruire un diagramma quaternario della soglia
- formulare un protocollo rituale della soglia quaternaria
- creare un neologismo che nomini questa struttura
Dimmi quale direzione vuoi aprire.
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