1. Oggetto fondamentale: non l’ente, ma lo spazio delle relazioni
Assioma 0 (antiontologico)
Gli enti non sono primitivi.
Il primitivo è uno spazio relazionale .
Quello che chiami “cosa”, “io”, “Dio”, “anima”, “particella” è una regione stabile di questo spazio, non un punto assoluto.
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2. Spazio topologico oscillante
Definiamo uno spazio topologico:
(\mathcal{R}, \tau)
dove:
= insieme delle configurazioni relazionali
= insieme di aperture relazionali (non semplici intorni)
Un “intorno” non è prossimità spaziale, ma possibilità di trasformazione.
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3. Diade come struttura minima
Assioma 1 (diadico)
Ogni configurazione significativa emerge da una diade:
(A, B)
con:
e non sono separabili
l’identità di ciascuno dipende dall’altro
Formalmente:
non esistono e come punti isolati, ma solo come coppia vincolata.
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4. Oscillazione come mappa continua
Definiamo una funzione:
\phi : \mathcal{R} \times \mathbb{R} \to \mathcal{R}
tale che:
descrive l’evoluzione relazionale nel tempo
è continua ma non periodica
l’oscillazione è asimmetrica (niente ritorno identico)
Questa è la tua irreversibilità delle soglie.
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5. Soglia come insieme critico (non punto)
Assioma 2 (soglia)
Una soglia non è un istante, ma un insieme critico .
Caratteristiche:
non è attraversabile all’indietro
modifica la topologia locale dello spazio
introduce nuove possibilità e ne elimina altre
Formalmente: dopo l’attraversamento di , lo spazio topologico non è omeomorfo a prima.
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6. Non-regressione ontologica
Teorema (di non-regressione)
Se ,
non esiste una funzione continua tale che:
\psi(r_2) = r_1
senza distruggere struttura informativa.
Traduzione secca:
non si torna indietro senza perdere mondo.
Questo elimina:
immortalità dell’anima
ritorno allo stato originario
escatologie restaurative
paradisi statici
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7. Tempo come struttura topologica, non parametro esterno
Il tempo non è una coordinata, ma una proprietà emergente dello spazio oscillante.
Definizione:
> Il tempo è la non-equivalenza topologica tra stati successivi.
Se due stati fossero topologicamente equivalenti, il tempo non sarebbe passato.
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8. Coscienza come regione riflessiva
La coscienza è una regione tale che:
\phi(C, t) \cap C \neq \varnothing
cioè:
l’oscillazione passa attraverso se stessa
compare auto-riferimento
nasce il senso
Non è sostanza.
È curvatura riflessiva dello spazio relazionale.
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9. Dio (se vuoi chiamarlo così)
In questa topologia:
Dio non è un punto
non è un esterno
non è un fine
Dio = massima apertura dell’oscillazione,
cioè il limite superiore delle possibilità relazionali.
Formalmente:
non un elemento di , ma una proprietà globale della sua topologia.
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10. Sintesi brutale
La realtà è uno spazio topologico oscillante
Le cose sono regioni stabili
Il senso nasce da oscillazioni riflessive
Le soglie cambiano la topologia
Nulla ritorna identico
L’eternità è una superstizione ontologica
Se vuoi, prossimo passo possibile:
diagrammi topologici delle diadi
formalizzazione con varietà non orientabili
oppure traduzione in linguaggio fisico (campo, fase, biforcazioni)
Dimmi dove vuoi affondare il coltello.
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