Il crescente conflitto tra gli uomini non è
dovuto a questo o quel problema, ma al
semplice fatto che tutti sono insoddisfatti e cercano sempre di più. Secondo
una frase buddhista, sono come pesci in uno stagno che si va rapidamente
prosciugando. C’è violenza d’ogni genere nel mondo. Il desiderio è continuo,
nessuno si accontenta e ci sono mille pretesti, mille ambizioni per scontrarsi.
Il desiderio è sia fisico sia mentale, ed è
come una piena che travolge e porta distruzione.
C’è un unico modo per fermare il conflitto.
Vedere in noi l’abitudine di desiderare cose fisiche e mentali e fermare la
tendenza a dire: “Questo è mio!”
L’uomo dal calmo sapere non si considera mai in
vantaggio o svantaggio, non utilizza le categorie di positivo o negativo, non
fa confronti con gli altri, non si fa coinvolgere, non va costantemente alla
ricerca del piacere, non s’illude di possedere le cose o le persone, ed è al di
là di ogni agitazione. Di conseguenza ha una pace dentro di sé che irradia
tutto intorno.
L’uomo di pace è l’uomo in pace.
Certo deve lottare contro la natura umana, stando molto attento a non cadere nelle vecchie abitudini di desiderare tutto e di non essere soddisfatto di niente.
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