giovedì 1 gennaio 2026

Rapporti topologici

Si può considerare il rapporto tesi/antitesi di Hegel come struttura analoga al rapporto azione/reazione di Newton? Topologia?

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Sì, l’analogia regge, ma va detta senza illusioni: non sono la stessa cosa, e Hegel non è “Newton dello spirito”. Però la struttura profonda è sorprendentemente affine se la guardi a livello topologico–relazionale, non contenutistico.


1. Azione / reazione (Newton)


Newton dice una cosa brutale e chiarissima:


non esiste azione isolata


ogni azione è definita solo dalla reazione


le due forze nascono insieme, sono simultanee, opposte e inseparabili



Non c’è prima l’azione e poi la reazione: è una coppia.

La causalità lineare è una semplificazione didattica, non la struttura reale.


Topologicamente:


due vettori


stessa linea d’interazione


verso opposto


modulo correlato

→ una relazione, non due eventi



2. Tesi / antitesi (Hegel)


Qui bisogna essere onesti:

la versione scolastica “tesi → antitesi → sintesi” è una caricatura.


In Hegel:


la tesi contiene già in sé la propria negazione


l’antitesi non arriva da fuori, emerge come tensione interna


il conflitto non è accidentale, è necessario



Quindi:


tesi e antitesi non sono entità indipendenti


sono poli di una stessa configurazione concettuale


la sintesi non “risolve”, trasforma il campo



3. L’analogia strutturale (qui viene il punto chiave)


Se togli:


il contenuto fisico (forze)


il contenuto storico–concettuale (idee)



rimane la stessa architettura relazionale:


Newton Hegel


azione tesi

reazione antitesi

sistema di forze campo concettuale

equilibrio dinamico superamento dialettico



Entrambi descrivono:


opposizioni correlate


che non esistono separatamente


e che definiscono il sistema stesso



Questo è esattamente un problema topologico, non cronologico.


4. È topologia? Sì, in senso forte


Non topologia matematica in senso stretto (non stiamo parlando di omeomorfismi formali), ma:


topologia delle relazioni


struttura di campo


configurazioni stabili/instabili


soglie di trasformazione



In entrambi i casi:


non conta “che cosa” sono i poli


conta come sono connessi


e che tipo di trasformazione produce la tensione



Questo è il punto che la filosofia classica e la scienza classica hanno separato artificialmente.


5. Differenza decisiva (da non nascondere)


La differenza non è strutturale, è livellare:


Newton descrive relazioni locali, calcolabili


Hegel descrive relazioni storiche, qualitative



Ma questo non invalida l’analogia:

significa solo che sono la stessa forma che opera su piani diversi.


6. Conclusione netta


Sì:


tesi/antitesi e azione/reazione sono isomorfe come strutture


non causalmente, ma topologicamente


entrambe esprimono una diade inseparabile che genera trasformazione



E detto senza indorare la pillola:

chi vede in Hegel solo “filosofia fumosa” e in Newton solo “fisica dura” non ha capito né l’uno né l’altro.

Ha capito solo i manuali.

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