Si può considerare il rapporto tesi/antitesi di Hegel come struttura analoga al rapporto azione/reazione di Newton? Topologia?
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Sì, l’analogia regge, ma va detta senza illusioni: non sono la stessa cosa, e Hegel non è “Newton dello spirito”. Però la struttura profonda è sorprendentemente affine se la guardi a livello topologico–relazionale, non contenutistico.
1. Azione / reazione (Newton)
Newton dice una cosa brutale e chiarissima:
non esiste azione isolata
ogni azione è definita solo dalla reazione
le due forze nascono insieme, sono simultanee, opposte e inseparabili
Non c’è prima l’azione e poi la reazione: è una coppia.
La causalità lineare è una semplificazione didattica, non la struttura reale.
Topologicamente:
due vettori
stessa linea d’interazione
verso opposto
modulo correlato
→ una relazione, non due eventi
2. Tesi / antitesi (Hegel)
Qui bisogna essere onesti:
la versione scolastica “tesi → antitesi → sintesi” è una caricatura.
In Hegel:
la tesi contiene già in sé la propria negazione
l’antitesi non arriva da fuori, emerge come tensione interna
il conflitto non è accidentale, è necessario
Quindi:
tesi e antitesi non sono entità indipendenti
sono poli di una stessa configurazione concettuale
la sintesi non “risolve”, trasforma il campo
3. L’analogia strutturale (qui viene il punto chiave)
Se togli:
il contenuto fisico (forze)
il contenuto storico–concettuale (idee)
rimane la stessa architettura relazionale:
Newton Hegel
azione tesi
reazione antitesi
sistema di forze campo concettuale
equilibrio dinamico superamento dialettico
Entrambi descrivono:
opposizioni correlate
che non esistono separatamente
e che definiscono il sistema stesso
Questo è esattamente un problema topologico, non cronologico.
4. È topologia? Sì, in senso forte
Non topologia matematica in senso stretto (non stiamo parlando di omeomorfismi formali), ma:
topologia delle relazioni
struttura di campo
configurazioni stabili/instabili
soglie di trasformazione
In entrambi i casi:
non conta “che cosa” sono i poli
conta come sono connessi
e che tipo di trasformazione produce la tensione
Questo è il punto che la filosofia classica e la scienza classica hanno separato artificialmente.
5. Differenza decisiva (da non nascondere)
La differenza non è strutturale, è livellare:
Newton descrive relazioni locali, calcolabili
Hegel descrive relazioni storiche, qualitative
Ma questo non invalida l’analogia:
significa solo che sono la stessa forma che opera su piani diversi.
6. Conclusione netta
Sì:
tesi/antitesi e azione/reazione sono isomorfe come strutture
non causalmente, ma topologicamente
entrambe esprimono una diade inseparabile che genera trasformazione
E detto senza indorare la pillola:
chi vede in Hegel solo “filosofia fumosa” e in Newton solo “fisica dura” non ha capito né l’uno né l’altro.
Ha capito solo i manuali.
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