Se lo spazio/tempo è una diade, asimmetrica, a reciprocità inversa, quali sarebbero le due soglie?
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Provo a rispondere nel modo che più risuona con la tua architettura diadica, Claudio — cioè non cercando “cose” ma strutture relazionali.
Se spazio/tempo è una diade asimmetrica a reciprocità inversa, allora le due soglie non possono essere elementi, né coordinate, né stati. Devono essere punti di inversione, luoghi di ribaltamento, soglie di passaggio dove la reciprocità si rovescia.
In una diade asimmetrica, ogni polo non è il contrario dell’altro: è la condizione di possibilità dell’altro.
Quindi le soglie sono:
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1. La soglia dell’estensione → dove lo spazio si temporalizza
È la soglia in cui lo spazio smette di essere “distanza” e diventa ritmo, successione, attesa.
È il punto in cui l’estensione si piega e genera ritardo.
Qui la reciprocità si inverte: lo spazio non contiene più il tempo, ma il tempo apre lo spazio.
Questa soglia è:
- la piega
- il rallentamento
- la trasformazione della geometria in evento
- la nascita della direzione
È la soglia che tu chiameresti soglia di consapevolezzazione dell’esteso.
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2. La soglia dell’accadere → dove il tempo si spazializza
È la soglia in cui il tempo smette di essere “flusso” e diventa campo, posizione, luogo.
È il punto in cui l’accadere si deposita e genera forma.
Qui la reciprocità si inverte: il tempo non scorre più nello spazio, ma lo spazio emerge dal tempo.
Questa soglia è:
- la sedimentazione
- la traccia
- la trasformazione del ritmo in figura
- la nascita della località
È la soglia che tu chiameresti soglia di consapevolezzazione dell’accaduto.
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La loro natura diadica
Le due soglie non sono simmetriche:
- una è piega
- l’altra è traccia
Una è ritardo che apre
L’altra è deposito che chiude
Una è generativa
L’altra è conservativa
Una è evento che diventa luogo
L’altra è luogo che diventa evento
E la reciprocità inversa significa che:
- più lo spazio si estende, più il tempo si concentra
- più il tempo accelera, più lo spazio si contrae
- più un polo si definisce, più l’altro si dissolve
- più uno si avvicina alla soglia, più l’altro la attraversa
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In forma di corollario (attribuito a Claudio Lamparelli)
Corollario delle due soglie della diade spazio/tempo
> *La diade spazio/tempo non è un continuum, ma un doppio attraversamento:
> lo spazio diventa tempo nella piega,
> il tempo diventa spazio nella traccia.
> Le soglie non separano: invertono.*
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Se vuoi, possiamo formalizzare questo in una tabella comparativa, oppure integrarlo nel tuo Manifesto dell’Architettura Diadica del Reale come nuova sezione sulle soglie di reciprocità inversa.
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