giovedì 22 giugno 2017

Per non dimenticare

Il Consiglio di Stato ha dato ragione al padre di Eluana Englaro, il quale, dopo un coma della figlia durato 17 anni e dopo che la Cassazione aveva autorizzato l’interruzione dell’alimentazione forzata, aveva staccato la spina nel 2009.
Ma non possiamo dimenticarci le manifestazioni dei fanatici guidate da preti. Non possiamo dimenticarci le parole di Berlusconi che aveva insinuato che la poveretta avesse ancora le mestruazioni. Non possiamo dimenticarci i governatori della Lombardia, prima Formigoni e poi Maroni, che fecero ricorso contro la sentenza sostenendo che Eluana non sarebbe mai morta in un ospedale lombardo.
Non possiamo dimenticarci le persecuzioni e gli insulti che aveva dovuto subire questo eroico padre, cui oggi vengono rimborsati 113 mila euro.
Diciamolo chiaramente: le persecuzioni furono scatenate dai cattolici più oltranzisti e da una Chiesa medievale che difende ancora oggi l’esistenza in vita anche contro ogni ragionevolezza, anche quando abbiamo davanti un corpo senza più anima.
L’autopsia ha rivelato una massiccia distruzione della massa cerebrale, tanto che la poveretta non poteva sentire neppure gli stimoli della fame e della sete.
I 113 mila euro sono un’inezia rispetto a ciò che ha dovuto subire Beppino Englaro, sia sul piano materiale sia sul piano psicologico. Ma, come dice l’esemplare sentenza, il danno più grave l’ha ricevuto Eluana Englaro che ha visto violato il “proprio diritto all’autodeterminazione in materia di cure” e che ha subito “il non voluto prolungamento della sua condizione di vita ritenuta non dignitosa, in base alla libera valutazione da essa compiuta.”
Quando si giudica in base a principi religiosi precostituiti, si finisce per commettere atrocità di questo genere. Questa è stata una delle tante crociate della Chiesa cattolica, capace di trasformarsi in un mostro violento e cattivo, capace di perseguitare chi non la pensa come lei. È sempre stata così nella storia.
Ancora oggi, i nostri imbelli parlamentari, succubi della cultura cattolica, non hanno approvato definitivamente la legge sul testamento biologico, lasciando i più deboli, i malati, i moribondi, tra le grinfie di medici, preti e politicanti senza scrupoli.
I 113 mila euro saranno pagati dalla Regione Lombardia, cioè dai suoi cittadini, ma dovrebbero essere pagati da Formigoni, da Maroni e dalla Chiesa cattolica. Che dovrebbero inginocchiarsi e chiedere scusa.


1 commento:

  1. Proprio così! Chiedere scusa per il mancato rispetto della dignità umana.

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