martedì 17 ottobre 2017

Lo morte del divino

Il più grande misfatto del cristianesimo è aver ridotto Dio a dimensione umana. Ciò che per il cristiano è una grande fede, l’avvicinamento di Dio all’uomo, per l’osservatore imparziale è la distruzione del senso della trascendenza.
Infatti, nel cristianesimo non è vi è più una vera ricerca teologica. Ci si è fermati a san Tommaso e a sant’Agostino.
Paradossalmente, sono i cristiani che hanno portato a morte l’idea di Dio, di ciò che Derrida chiamava “il divino non ancora corrotto da Dio”.

C’è voluto il ritorno dell’Oriente per capire che di Dio si possono avere ben altre idee.

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