martedì 25 maggio 2021

Puntare sull'infinito

 

È chiaro che, prima di nascere e di avere un corpo e una mente, non avevamo nessuna coscienza di essere; ed è altrettanto chiaro che, dopo la morte, senza corpo e senza mente, non potremo essere più coscienti. Ora, qualcuno sostiene che, dopo la morte, ci sarà un altro mondo e così via. Tutto è possibile, ma, poiché non esiste nessuna prova, diciamo che il nostro io individuale sparisce. È meglio non lavorare con la fantasia.

Se, però, venire al mondo significa limitare una coscienza che all’inizio era illimitata, la morte potrebbe essere il ritorno all’illimitato. Non dunque una perdita, ma una felice acquisizione.

In entrambi i casi, cerchiamo di difenderci dalla morte come annientamento. Nel primo caso ci dev’essere un deus ex machina, che però appare alquanto mitologico; nel secondo caso, invece, perdiamo l’individualità ma ritorniamo nell’infinito. E non dobbiamo far ricorso a immaginazioni.

Scegliete voi su cosa puntare.

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