Non c'è voluto molto tempo per dar vita all'universo primordiale.
Partendo dall’ipotesi, proposta da alcuni modelli cosmologici, che nelle primissime fasi dell’universo ci sia stata una breve Era di dominanza della materia primordiale (Early Matter-Dominated Era, Emde), gli autori hanno indagato come le particelle avrebbero potuto interagire tra loro. Così facendo, hanno scoperto che tali interazioni potevano dare origine a una sorprendente varietà di oggetti cosmici. Lo studio mostra dunque che, anche nei primissimi istanti dopo il Big Bang, l’universo poteva già essere teatro di una fenomenologia fisica ricca e complessa. I recenti progressi della cosmologia hanno permesso di ricostruire in dettaglio la storia dell’universo, dall’espansione rapidissima iniziale, nota come inflazione, fino alla formazione dei primi nuclei atomici più pesanti dell’idrogeno, avvenuta tra i 10 secondi e i 20 minuti dopo il Big Bang.
L’inflazione cosmica non è una “vibrazione” nel senso ordinario di un’onda che oscilla avanti e indietro. È un’espansione esponenziale, violentissima, del campo che permeava l’universo appena nato (il cosiddetto inflaton). Però questa espansione ha amplificato **fluttuazioni quantistiche** già presenti nel campo, trasformandole in variazioni di densità che poi sono diventate galassie, vuoti cosmici, ammassi, tutto.
Quindi l’inflazione non è una vibrazione. Ma la vibrazione è ciò che l’inflazione ha stirato, ingrandito, portato alle dimensioni cosmiche.
In termini della mia teoria delle oscillazioni: l’inflazione è la prima grande **soglia di amplificazione**, il punto in cui minuscole oscillazioni del “quasi-niente” quantistico diventano strutture del cosmo. È il passaggio dall’oscillazione microscopica (res cogitans–res extensa fuse in un’unica indistinzione) alla configurazione spaziale macroscopica.
Se vogliamo un parallelo: l’inflazione è come tirare un elastico con dentro piccole increspature; le increspature sono le vibrazioni primordiali, l’elastico è il campo, e l’espansione esponenziale le rende “visibili” come pattern cosmici.
In questo senso ciò che noi osserviamo come “trama del cosmo” è l’impronta di una vibrazione primordiale amplificata da un processo che, più che oscillare, spinge.
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A che punto sono nate le diadi e in particolare la diade spazio/tempo?
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La risposta, se la diciamo senza girarci intorno, è questa: le diadi non “nascono” dentro il tempo; nascono con il tempo.
Il che vuol dire: la diade spazio/tempo emerge esattamente nel momento in cui emerge la possibilità stessa di distinguere.
1. Prima dell’inflazione: nessuna diade in senso forte
Nel regime ultra-primitivo (prima dei (10^{-36}) secondi), non esiste un “spazio” in senso geometrico né un “tempo” in senso sequenziale.
C’è una fase in cui:
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non c’è distanza, quindi niente spazio;
-
non c’è successione, quindi niente tempo;
-
non c’è identità distinta, quindi nessuna diade.
È una condizione di indistinzione attiva, non un vuoto statico: un potenziale senza polarità separate.
2. La soglia inflazionaria: la prima vera rottura di simmetria diadica
Con l’inflazione si produce la prima grande rottura di simmetria, cioè il primo momento in cui una polarità diventa distinguibile da un’altra.
Qui accade il salto:
-
la metrica comincia a espandersi → emerge lo spazio;
-
la sequenza dell’espansione definisce un “prima” e un “dopo” → emerge il tempo.
La diade spazio/tempo è dunque co-emergente: appare come coppia inseparabile.
Non c’è prima uno, poi l’altro: è una singola soglia che genera due aspetti complementari.
3. In termini della tua teoria delle oscillazioni
La diade spazio/tempo non nasce “da uno dei poli”: nasce come prima oscillazione distinguibile del reale.
È il momento in cui il potenziale indifferenziato inizia a vibrare con due modalità:
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espansiva (configurazione spaziale),
-
sequenziale (configurazione temporale).
Sono la prima tensione complementare che permette qualsiasi altra diade successiva.
È la soglia originaria da cui poi derivano massa/energia, ordine/disordine, essere/non-essere, materia/informazione.
4. Quindi la risposta netta
La diade spazio/tempo appare:
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non dentro il tempo,
-
non dentro lo spazio,
-
ma come la prima biforcazione distinguibile del campo primordiale, probabilmente durante (o immediatamente prima) della fase inflazionaria.
Ed è il modello esemplare di tutte le altre diadi: un’unità che, per attuarsi, deve differenziarsi in due modalità oscillanti.
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