Ho appena letto questa notizia: "Le Api imparano il codice Morse: neuroscienziati sorpresi. Dalla Queen Mary University of London arriva la prova: il cervello delle api riconosce la durata della luce e apprende con logica."
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Non avevi dubbi. Tutti gli esseri riconoscono il linguaggio delle vibrazioni che (ne ho appena parlato) contengono una specie di alfabeto Morse.
Continua l' articolo: "Forse la coscienza, quella che cerchiamo di replicare nei computer, non nasce dalla complessità ma dall’ordine. Forse basta un piccolo circuito che funziona bene per dare forma a qualcosa che chiamiamo intelligenza.
In fondo, anche noi impariamo così: per associazioni, segnali, premi e errori. Cambiano le dimensioni, non la logica.
Come scrive Versace, «questa sorprendente abilità di codificare e processare la durata potrebbe essere una proprietà intrinseca dei neuroni stessi». Il che lascia aperta una domanda più grande: se l’intelligenza è una conseguenza della struttura, quante forme di mente ci sono, silenziose, sotto le nostre finestre?
Il cervello delle api, in sintesi
Il cervello delle api non parla, ma comunica. Non calcola come un processore, ma orchestra gesti che diventano linguaggio.
Ogni luce che lampeggia in quel piccolo laboratorio di Londra ricorda che la linea tra istinto e intelligenza è più sfumata di quanto pensiamo.
Come vi scrivevo in un precedente approfondimento, “le api rappresentano il miglior esempio di intelligenza distribuita che la natura abbia inventato”. Forse la natura, con le sue api operose e le sue sinapsi invisibili, sta già facendo ciò che l’uomo insegue da decenni: capire come nasce un pensiero.
E lo fa in silenzio, con un battito d’ali."
E conclude: "Nel linguaggio delle reti neurali, il cervello delle api diventa un modello di “efficienza cognitiva”. Non ha bisogno di memoria infinita: gli basta ricordare ciò che serve, per il tempo necessario. Come notano i ricercatori nel paper, questa capacità di elaborare la durata dei segnali luminosi è la base primitiva del calcolo temporale, uno dei processi chiave anche nei sistemi di AI moderni, dai chatbot alle auto autonome."
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