Ripubblico questo articolo perché oggi la scienza è più interessante della fantascienza e si nutre continuamente di nuove ipotesi. Tutto è possibile. Ma non tutto è provato, non tutto funziona. Che ci sia una quinta dimensione nascosta non è una novità. Per alcune teorie della fisica le dimensioni sarebbero addirittura undici, tutte ben nascoste. Ma resta il fatto che per ora i più grandi misteri riguardano il funzionamento della mente e il suo rapporto con la materia, che può essere però sia quella visibile sia una materia sottile invisibile. Secondo la mia teoria, la materia costitutiva del mondo esteriore e della mente (più o meno visibile) è sempre la stessa - ma si situa a livelli o frequenze diverse. Quella più visibile e tangibile è la materia vera e propria, ma quella più invisibile costituisce fra l'altro i vari contenuti della mente. Le dimensioni da scoprire sono ancora tante, una più sorprendente dell'altra.
Gli scienziati sono abbastanza sicuri di aver trovato un portale per la quinta dimensione
di
Gianluca Cobucci
10/11/2025
Un team di ricercatori spagnoli e tedeschi ha sviluppato un modello matematico che potrebbe finalmente spiegare la materia oscura: un portale dimensionale attraverso cui le particelle note scivolerebbero verso un mondo extradimensionale invisibile, influenzando la gravità del nostro Universo senza poter essere rilevate.
La proposta riprende un'idea del 1999 chiamata "warped extra dimension" (WED), utilizzandola per la prima volta in modo sistematico per affrontare uno dei più grandi enigmi della fisica. Anche se in realtà l'idea di quinta dimensione nasce ben prima.
Il concetto è apparentemente semplice: i fermioni, le particelle fondamentali della materia che fino a poco fa erano solo teoriche, potrebbero attraversare una soglia verso una quinta dimensione deformata, trasformandosi in ciò che percepiamo come materia oscura.
La materia oscura costituisce circa il 95% della massa dell'Universo. Senza di essa, galassie e ammassi cosmici si disgregerebbero. Eppure non emette luce, non assorbe radiazioni e non interagisce con le particelle ordinarie. Dopo decenni di esperimenti, nessuno è mai riuscito a osservarla direttamente.
Sappiamo che esiste solo per i suoi effetti gravitazionali su ciò che possiamo vedere.
Il Modello Standard della fisica, per quanto solido, lascia domande senza risposta: perché il bosone di Higgs ha una massa così contenuta rispetto alla scala gravitazionale? Da dove proviene la materia oscura? Tutti quesiti a cui il CERN potrebbe rispondere un giorno.
Gli scienziati propongono che un "settore oscuro" esista in una dimensione adiacente alla nostra, comunicando attraverso un portale che permette solo interazioni gravitazionali minimali.
Inoltre, in questa dimensione deformata, le masse dei fermioni assumerebbero caratteristiche diverse. Le particelle che vi transitano diventerebbero invisibili ai nostri strumenti, mantenendo però un'influenza gravitazionale misurabile.
La materia oscura sarebbe quindi l'eco di un mondo parallelo che coesiste accanto al nostro, percepibile solo attraverso la curvatura dello spazio-tempo.
Ma come fare dunque per "catturarla"? Servono rilevatori di onde gravitazionali sempre più sensibili, capaci di intercettare le sottili distorsioni che questa quinta dimensione potrebbe produrre.
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