giovedì 24 settembre 2020

I salvatori del mondo

Molti si sono illusi e si illudono di salvare il mondo inventandosi ogni genere di formula, di regola, di espediente e di messaggio. Ma il mondo va avanti come è sempre andato, con il suo carico di sciagure, sofferenze, gioie, nascite e morti. Gli uomini continuano a competere e uccidersi come all’alba della creazione.

Abbiamo inventato la scienza, la tecnica, le religioni, l’arte, le nazioni, gli ordinamenti sociali, il diritto, la filosofia, i viaggi spaziali, ecc. Ma, per salvare il mondo, bisogna innanzitutto stare fermi e immobili, senza sforzarsi, senza fare nulla, in silenzio, nel proprio stato naturale, attenti solo a quello straordinario fenomeno che è la coscienza.

La coscienza è l’unica strada e l’unico mezzo: tutto il resto segue. Senza coscienza non ci sarebbe il mondo, non ci saremmo noi e non ci sarebbe Dio. È attraverso di essa che il tutto ha preso coscienza di sé, dopo essere stato per miliardi di anni del tutto inconsapevole. Non è il potere creatore del cosmo?

Più che essere dei pensatori, degli scienziati o dei sacerdoti, dobbiamo essere dei testimoni della nostra stessa coscienza. Anche gli animali sanno di esistere e hanno il senso dell’io, ma non possono meditare perché non possono essere testimoni della loro coscienza.

La coscienza, pur essendo alla base del nostro vedere, è invisibile. Non può essere vista come un oggetto qualsiasi. Può solo essere percepita come un sentimento o un’emozione.

Se dunque volete aiutare il mondo, non fate nulla di speciale, ma mettetevi a essere consapevoli della vostra stessa coscienza. A quel punto, scoprirete che anche la coscienza è destinata a sparire. E quindi alla sua base, alla base del tutto, si deve trovare qualcosa che è al di là dell’essere e del non essere, dell’essere coscienti e del non essere coscienti, del nascere e del morire.

Che cos’è?

Se potessimo definirla, non sarebbe Quello che è. 

Nessun commento:

Posta un commento