martedì 24 giugno 2014

L'orgasmo divino

Preti e suore dicono che vogliono restare vergini per dedicarsi meglio a Dio. Ma, se questo sacrificio non costa nulla, non ha nessun merito, e, se crea scontentezza e insoddisfazione, li allontana da Dio. Se non danno piacere né a se stessi né agli altri, perché dovrebbero essere più vicini o più graditi a Dio?
Invece di certe inutili preghiere, sarebbe meglio un orgasmo quotidiano, raggiunto con la consapevolezza di voler superare la barriera che ci separa dall’altro, di unirsi nella gioia con l’altro, di assaporare un istante di autentica trascendenza.
In fondo, senza orgasmo, non avremmo un’idea di che cosa intendiamo per beatitudine od estasi divine.
Quando una persona è tra le braccia della persona amata, non è più cosciente della separazione fra lei e l’altro, fra interno ed eterno. Ogni desiderio è colmato, e non esiste né ansia né angoscia. Si è in pace. Non è questa la condizione che tutti cerchiamo?
Come si vede, non è vero che fare sesso sia una cosa volgare o animalesca. Questo ve lo dice chi odia la vita. Dunque, se non fai sesso per essere più vicino a Dio, sbagli.



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