giovedì 24 settembre 2026

Regime materiale e regime mentale

 Potremmo  avere:

materia ↔ mente

non come:

polo A ↔ polo B

ma come:

regime materiale ↔ regime riflessivo

della più fondamentale relazione:

organismo ↔ mondo

La mente sarebbe dunque un cambiamento di regime della relazionalità, non un secondo polo ontologico.

E questo è più coerente con la mia idea che la realtà non sia fatta di entità isolate, ma di relazioni che possono cambiare regime.

La questione veramente difficile — e feconda — diventa allora questa:

Qual è la minima architettura ricorsiva necessaria perché una relazione organismo–mondo non si limiti più a regolarsi, ma cominci a essere presente a se stessa?

Questa, a mio avviso, è una domanda molto più precisa di «come nasce la coscienza dalla materia?». E soprattutto è una domanda che, almeno in linea di principio, può essere trasformata in criteri empirici.

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