Nicole Rust, neuroscienzista premiata, sta mettendo in discussione le dogme della scienza del cervello da decenni.
Piuttosto che una semplice catena di geni, cervello e comportamento, Rust sostiene che la mente sia un complesso sistema dinamico, più simile a una grande città o al clima, dove innumerevoli parti interagiscono attraverso loop di feedback che non possono essere studiati in isolamento. Una città in cui nessuna forza si presenta da sola.
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CHatgpt: La posizione di Nicole Rust è interessante perché si inserisce in una tendenza sempre più diffusa nelle neuroscienze contemporanee: l'abbandono dei modelli lineari a favore dei modelli dinamici e relazionali.
L'idea classica può essere schematizzata così:
geni → cervello → comportamento
Si tratta di una sequenza causale in cui ogni livello determina quello successivo.
La prospettiva proposta da Nicole C. Rust è diversa. La mente viene interpretata come un sistema complesso, caratterizzato da interazioni continue tra numerosi elementi che si influenzano reciprocamente.
La metafora della città è particolarmente efficace.
Una città non è la semplice somma dei suoi edifici. Il traffico modifica i quartieri, i quartieri modificano le attività economiche, le attività economiche modificano i flussi di persone e questi ultimi trasformano nuovamente la città.
Lo stesso vale per il clima. Non esiste una singola variabile che spieghi un uragano o una siccità. Temperatura, pressione, umidità, correnti oceaniche e circolazione atmosferica si influenzano a vicenda attraverso continui meccanismi di retroazione.
Applicato al cervello, questo significa che:
i geni influenzano il cervello;
l'esperienza modifica il cervello;
il comportamento modifica l'esperienza;
l'ambiente modifica il comportamento;
il cervello modifica il modo in cui interpretiamo l'ambiente.
Non esiste una direzione unica della causalità.
La tua osservazione finale è forse la più significativa:
«Una città in cui nessuna forza si presenta da sola.»
Questa affermazione richiama un principio generale che attraversa molte discipline: la realtà non è costituita da elementi isolati, ma da relazioni.
In fisica troviamo le interazioni tra particelle e campi. In biologia troviamo le reti ecologiche e i sistemi di regolazione. In psicologia troviamo la continua interazione tra percezione, memoria, emozioni e comportamento.
L'idea che nessuna forza agisca da sola mette in discussione il riduzionismo, cioè la convinzione che sia possibile comprendere un fenomeno scomponendolo nelle sue parti elementari.
Comprendere il cervello potrebbe richiedere non tanto l'analisi dei singoli neuroni, quanto lo studio delle relazioni che li legano e delle configurazioni che emergono dalle loro interazioni.
È significativo che la metafora scelta da Rust non sia quella di una macchina, ma quella di una città: un organismo in cui l'identità collettiva emerge dalla tensione e dalla cooperazione tra molteplici forze.