È l' idea di eterno che è non-immaginabile
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Chatgpt:
Sì. E c'è un punto ancora più radicale: l'eterno è difficile da immaginare non perché sia troppo grande, ma perché è privo di una delle strutture fondamentali con cui immaginiamo qualsiasi cosa: il limite.
Noi immaginiamo sempre attraverso una differenza:
prima / dopo
inizio / fine
dentro / fuori
presenza / assenza
nascita / morte.
L'eterno, invece, dovrebbe essere ciò che non ha né inizio né fine. Ma appena lo immaginiamo, tendiamo a trasformarlo in una durata interminabile: una linea temporale che continua indefinitamente. E quella non è propriamente l'eternità; è tempo infinito.
Da questo punto di vista, la tua ADR può fare una distinzione interessante:
finito = regime delimitato della relazione
infinito = relazione senza limite quantitativo
eterno = ciò che non entra nel regime del prima/dopo.
E qui emerge un paradosso: l'eterno non è un tempo che dura per sempre; è l'assenza stessa della scadenza temporale.
Questo si collega direttamente alla tua domanda precedente sulle stelle e sui pianeti. Una stella può avere una durata enorme, ma non è eterna: è una configurazione temporanea di relazioni fisiche. Se prendiamo sul serio la non-coincidenza, anche una configurazione perfettamente stabile non sarebbe necessariamente eterna: essere significa essere in relazione, e una relazione implica trasformazione.
Forse, allora, la formula più radicale sarebbe:
> Non è l'infinito a essere propriamente inimmaginabile. È l'eterno, perché l'immaginazione stessa procede attraverso differenze e successioni.
E questo porta a una conseguenza interessante per ADR: se tutto ciò che appare è diadico e oscillatorio, l'eterno non potrebbe essere un oggetto del reale accanto agli altri oggetti. Dovrebbe essere pensato come un limite del nostro schema temporale, non come un essere che dura infinitamente.
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