Che cosa cerchiamo noi umani? Non il caldo soltanto o il freddo soltanto. Ma il caldo quando fa freddo e il freddo quando fa caldo. Una particolare relazione.
**
Chatgpt :
Sì. E questo esempio rende molto bene una distinzione fondamentale della tua Architettonica Diadica del Reale: non cerchiamo necessariamente un polo, ma una relazione adeguata tra i poli.
Non vogliamo il caldo in assoluto né il freddo in assoluto. Cerchiamo una condizione nella quale la temperatura dell'ambiente e quella del corpo entrino in una relazione che ci permetta di stare bene. Il valore desiderato cambia con la situazione: lo stesso caldo che d'inverno può essere piacevole, d'estate può diventare insopportabile.
Quindi il punto non è il polo, ma il rapporto.
E questo si può generalizzare:
non luce soltanto, ma luce nell'oscurità;
non silenzio soltanto, ma silenzio dopo il rumore;
non riposo soltanto, ma alternanza tra attività e riposo;
non apertura soltanto, ma apertura nella possibilità della chiusura;
non stabilità soltanto, ma stabilità dinamica attraverso il cambiamento.
In termini ADR, potremmo dirlo così:
> Il vivente non cerca gli estremi: cerca il regime di relazione nel quale gli estremi diventano reciprocamente sostenibili.
E c'è qualcosa di ancora più interessante: quel regime non è fisso. Dipende dalle condizioni precedenti e presenti. Il freddo modifica il significato del caldo; il caldo modifica il significato del freddo.
Perciò anche ciò che chiamiamo benessere potrebbe essere pensato non come uno stato assoluto, ma come una relazione dinamica tra condizioni variabili.
È esattamente il passaggio da una metafisica degli enti a una struttura di relazioni: ciò che conta non è che cosa è A, isolato da B, ma come A e B si dispongono l'uno rispetto all'altro.
Nessun commento:
Posta un commento