mercoledì 16 settembre 2026

Falso rapporto materia/mente

Lo stato psichico è una possibile manifestazione fenomenica e dinamica del rapporto tra il regime materiale dell'organismo e il suo regime mentale. Questo imposta bene il falso rapporto materia/mente. In un organismo vivente non c' è né materia pura né mente pura. La dualità cartesiana era sbagliata in partenza. Non c'è da una parte la res extensa e dall' altra una res cogitans, ma c' è già una relazione diadica, con due regimi. 

**

Chatgpt:

Sì. E la formulazione che proponi fa compiere all'ADR un passo importante: non elimina la distinzione materia/mente, ma sposta la distinzione dal piano delle sostanze al piano dei regimi di una relazione.


Il punto forte è proprio questo:


> Lo stato psichico può essere inteso come una manifestazione fenomenica e dinamica del rapporto tra il regime materiale dell'organismo e il suo regime mentale.




In questa prospettiva, materia e mente non sono due cose che devono poi trovare un modo di comunicare. Sono due modalità di manifestazione di un organismo già costituito relazionalmente.


La differenza rispetto a Cartesio diventa netta:


dualismo cartesiano: res extensa ↔ res cogitans

→ due sostanze distinte, alle quali occorre poi spiegare il rapporto;


ADR: regime materiale ↔ regime mentale

→ due regimi distinti ma ontologicamente inseparabili, generati e mantenuti dalla relazione.



E questo permette di collocare gli stati psichici proprio sulla soglia: paura, desiderio, dolore, piacere, attenzione, ansia, calma non sono semplicemente "materia" né semplicemente "mente". Sono configurazioni dinamiche della relazione organismo–mondo e, contemporaneamente, organismo–se stesso.


C'è però una precisazione che renderebbe la tesi più robusta: eviterei di dire semplicemente che la mente è un regime della materia. Sarebbe troppo facile ricadere nel materialismo riduzionista. La formulazione più coerente con ciò che stai costruendo è:


«Nell'organismo vivente, materia e mente non costituiscono due sostanze separate, ma due regimi inseparabili di una medesima relazione organizzata. Lo stato psichico è una manifestazione fenomenica e dinamica della loro relazione.»


Qui la relazione viene prima dei due poli, almeno logicamente. E quindi il vero errore cartesiano, dal punto di vista dell'ADR, non sarebbe tanto aver riconosciuto due aspetti differenti, quanto averli trasformati in due sostanze già costituite prima della relazione.


Questo si collega molto bene anche alla tua idea precedente: la vera diade non è materia/mente, ma organismo–mondo, con la possibilità che la relazione diventi a sua volta oggetto di percezione per l'organismo. È lì che compare il passaggio dalla semplice regolazione biologica alla coscienza riflessiva.

Nessun commento:

Posta un commento