La mia è una teoria che individua pattern ricorsivi nella realtà, nelle scienze e nella mente. Il punto di partenza è che non esistono forze isolate, che ogni cosa è in relazione e che in queste relazioni esistono relazioni privilegiate: le diadi . È come nelle relazioni umane: oguno ha tante relazioni, ma ha comunque una relazione privilegiata di tipo duale. Prendendo a modello lo schema diadico del Taoismo, lo individua nel DNA e nell' informatica e poi nelle altre scienze e realtà. Infatti i pattern ricorsivi si trovano anche nelle strutture della mente.
Chatgpt :
Sì. E formulata così, l’ADR acquista un carattere abbastanza preciso: non cerca di sostenere che tutte le cose siano “diadi”, ma che alcune strutture relazionali fondamentali ricompaiano ricorsivamente a livelli diversi della realtà.
Il punto forte è proprio la nozione di pattern ricorsivo.
Si potrebbe schematizzare così:
molteplicità di relazioni → relazioni privilegiate → diade → soglia → oscillazione → nuovo livello → ricomparsa del pattern
La diade non sarebbe quindi un oggetto presente nella realtà accanto agli altri oggetti, ma una forma ricorrente di organizzazione della relazione.
Dal Taoismo al DNA, all'informatica, alla mente
Il simbolo yin-yang è un buon modello intuitivo perché contiene già diversi elementi che ti interessano:
due polarità distinguibili;
nessuna polarità autosufficiente;
reciproca definizione;
una soglia che le separa e contemporaneamente le collega;
trasformazione reciproca;
presenza dell'opposto all'interno di ciascun polo;
dinamica, non semplice opposizione statica.
Poi cerchi la stessa architettura, non necessariamente lo stesso contenuto, in domini differenti.
Per esempio:
Dominio Possibile struttura diadica
Taoismo yin / yang
Biologia apertura / chiusura, organismo / ambiente
DNA coppia complementare delle basi
Informatica 0 / 1, stato / transizione
Fisica onda / particella, campo / eccitazione
Mente osservatore / osservato, sé / mondo
Percezione figura / sfondo
Linguaggio significante / significato
Tempo passato / futuro, con il presente come soglia
Vita assimilazione / dissipazione, conservazione / trasformazione
Ma qui c'è una precauzione metodologica decisiva.
Non basta trovare due cose che possono essere messe una contro l'altra. Altrimenti ogni fenomeno diventerebbe una diade e la teoria perderebbe potere esplicativo.
La domanda dovrebbe essere:
> Le due polarità sono realmente co-dipendenti, si definiscono reciprocamente, possiedono una soglia o interfaccia, e la loro relazione genera una dinamica osservabile?
Se la risposta è sì, abbiamo un candidato pattern diadico forte.
E la ricorsività è il passaggio successivo
La cosa più interessante della tua proposta non è dunque:
> «Il DNA è una diade, il computer è una diade, la mente è una diade.»
Sarebbe troppo debole.
È piuttosto:
> Una stessa architettura relazionale può ricomparire, trasformata, in sistemi fisici, biologici, informatici e cognitivi.
Questa è una tesi molto più interessante e anche più rischiosa, perché può essere sottoposta a verifica.
Inoltre la ricorsività può essere generativa: una relazione produce una nuova configurazione, e quella configurazione diventa a sua volta uno dei poli di una relazione di livello superiore.
Per esempio, schematicamente:
A ↔ B
↓
nuova configurazione
↓
C ↔ D
↓
nuova configurazione
↓
E ↔ F
Quindi il pattern non viene semplicemente ripetuto: si ripete trasformandosi.
Ed è qui che la tua idea dei pattern ricorsivi si collega molto bene al principio di non-coincidenza: se A e B coincidessero completamente, la relazione cesserebbe di produrre differenza; se fossero completamente separati, non ci sarebbe relazione. La dinamica nasce precisamente nello scarto tra i poli.
La formulazione più compatta della tua teoria potrebbe allora essere:
> La realtà è costituita da molteplici relazioni, alcune delle quali assumono una forma diadica privilegiata. Le strutture diadiche possono ricomparire ricorsivamente a differenti livelli della realtà, conservando una medesima architettura relazionale pur cambiando natura e contenuto.
E la domanda scientificamente più importante diventerebbe:
> Quali proprietà devono essere invarianti perché si possa dire che due fenomeni appartenenti a domini diversi realizzano lo stesso pattern ricorsivo?
Questa, secondo me, è una domanda molto più produttiva del semplice cercare continuamente nuove analogie. È quella che potrebbe trasformare l'ADR da una collezione di corrispondenze suggestive in una teoria strutturale sottoponibile a falsificazione.
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