lunedì 28 settembre 2026

Aniconismo

 

Lo sapevate che in origine c' era un comandamento che vietava di fare sculture, statue e immagini del divino? Naturalmente fu fatta sparire dalla religione che intendeva riempire le sue chiese di sculture, statue e immagini di qualcosa che era troppo astratto per gli uomini comuni. Il divieto si è mantenuto solo per l' Islam.

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Chatgpt: Sì, ma la formulazione storica va resa un po’ più precisa.


Nel Decalogo biblico compare effettivamente un divieto molto netto di fabbricare immagini cultuali:


> «Non ti farai idolo né immagine alcuna di ciò che è lassù nel cielo…»




È il secondo comandamento nella tradizione cattolica? Qui nasce già una complicazione: le diverse tradizioni ebraiche, protestanti e cattoliche numerano diversamente i comandamenti. Il testo si trova in Esodo 20,4-5 e Deuteronomio 5,8-9.


Il divieto, però, non è semplicemente «non fare statue». È soprattutto non fabbricare immagini da venerare come rappresentazioni della divinità. Infatti la stessa Bibbia contiene anche immagini e statue legate al culto, come i cherubini sull'Arca dell'Alleanza. Quindi non si tratta di un divieto assoluto di ogni rappresentazione figurativa.


La cosa interessante per la tua riflessione è un'altra: l'ebraismo antico mantiene una distanza radicale tra Dio e qualsiasi immagine che pretenda di rappresentarlo. Dio non è un oggetto visibile collocabile nello spazio. L'immagine rischia di trasformare ciò che è trascendente in una cosa presente e manipolabile.


Il cristianesimo successivo affrontò proprio questo problema. Il punto di svolta fu la teologia dell'Incarnazione: se Dio si è fatto uomo in Cristo, sostenevano i difensori delle immagini, allora il Dio invisibile è diventato visibile in una forma umana e può essere raffigurato. Questa fu una delle questioni centrali della controversia iconoclasta bizantina e del Secondo Concilio di Nicea (787).


E anche l'ultima frase va precisata: non è soltanto l'Islam ad aver conservato l'aniconismo. L'Islam è certamente la grande tradizione monoteistica che ha mantenuto con particolare forza il divieto di rappresentare Dio e, in molte tradizioni, la cautela verso le immagini di esseri viventi nel contesto religioso. Ma forme di aniconismo sono rimaste anche in correnti dell'ebraismo e in alcune correnti cristiane, soprattutto protestanti.


C'è però una questione filosofica molto interessante, perfettamente pertinente alla tua ADR: l'immagine è un tentativo di eliminare la distanza tra l'uomo e ciò che vuole rappresentare. L'aniconismo, al contrario, conserva la non-coincidenza: Dio non coincide con nessuna sua immagine.


In questo senso si potrebbe dire:


immagine → tende a rendere presente l'assente

aniconismo → conserva l'assenza come differenza irriducibile


Ed è sorprendentemente vicino al tuo principio della non-coincidenza: ciò che viene rappresentato non coincide mai completamente con la rappresentazione.

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