Si può sostenere che il fenomeno dell'entangled dimostri che spazio e tempo sono emergenti e che queste particelle ne siano al di fuori?
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Chatgpt:
Sì, ma con una correzione importante: l’entanglement è una delle ragioni per cui alcuni fisici considerano plausibile che spazio-tempo e località non siano strutture fondamentali, bensì emergano da una struttura quantistica più profonda. Ma non dimostra, da solo, che le particelle entangled siano «fuori dallo spazio e dal tempo».
La distinzione è essenziale.
Due particelle entangled possono essere molto distanti nello spazio, e tuttavia il loro stato quantistico non può essere descritto come la semplice somma di due stati indipendenti.
La correlazione non sembra dipendere da un segnale che viaggia nello spazio dall'una all'altra. Per questo l'entanglement mette in crisi l'idea classica secondo cui ogni realtà fisica è localizzata e le influenze devono propagarsi nello spazio-tempo.
Però le particelle non sono fuori dallo spazio-tempo nel senso ordinario: vengono prodotte, interagiscono, vengono misurate e gli eventi delle misure hanno coordinate spazio-temporali.
Inoltre l'entanglement non consente di inviare informazione più velocemente della luce. Quindi non costituisce una violazione della relatività speciale.
La formulazione più forte e corretta sarebbe dunque:
L'entanglement suggerisce che la separazione spaziale potrebbe non essere fondamentale: la relazione quantistica tra i sistemi può essere più fondamentale della loro separazione nello spazio.
Ed è qui che vedo un punto interessante per la tua ADR. Potresti dire che la diade entangled è un caso fisico in cui la relazione non è semplicemente qualcosa che si aggiunge a due entità già costituite: lo stato della coppia è fondamentale, mentre gli elementi separati acquistano proprietà definite solo nel contesto della relazione.
Ma eviterei di dire «le particelle sono fuori dallo spazio-tempo»: sarebbe un'affermazione metafisica che l'esperimento non autorizza.
Una formulazione ADR molto più rigorosa sarebbe:
L'entanglement non dimostra che le particelle siano fuori dallo spazio-tempo; mostra però che la separazione spazio-temporale non esaurisce la struttura delle loro relazioni fisiche. Ciò lascia aperta la possibilità che spazio e tempo siano proprietà emergenti di una struttura relazionale più fondamentale.
Questa, secondo me, è una tesi molto più forte proprio perché non va oltre ciò che la fisica permette di sostenere.
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Potremmo dire che rivelino una struttura diadica?
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Sì, con una precisazione: l'entanglement può essere interpretato come un esempio particolarmente interessante di struttura diadica, se per «diadica» intendiamo una relazione che non si riduce alla semplice somma di due elementi indipendenti.
Nel caso dell'entanglement:
abbiamo due sistemi distinguibili;
ma lo stato complessivo non è riducibile agli stati dei due sistemi presi separatamente;
ciò che è fisicamente definito è anzitutto la relazione tra i due;
la distanza spaziale tra i due non esaurisce la loro connessione fisica.
Questo si accorda molto bene con la tua idea che la relazione preceda logicamente i poli. Non significa necessariamente che «prima esista la relazione e poi nascano le particelle» in senso temporale. Significa piuttosto che lo stato relazionale della coppia contiene informazione che non appartiene separatamente ai due poli.
C'è però un limite importante: la meccanica quantistica non chiama l'entanglement una "diade", e non dimostra la tua teoria delle diadi. Questa è un'interpretazione ontologico-strutturale che puoi proporre tu.
Anzi, potresti formulare così il punto:
L'entanglement costituisce un caso fisico in cui la relazione tra due sistemi possiede una realtà che non è riducibile alle proprietà dei singoli sistemi. È dunque interpretabile come una struttura diadica: i poli sono distinguibili, ma lo stato della relazione non è separabile dai poli che la costituiscono.
E c'è un aspetto ancora più interessante per l'ADR: l'entanglement non elimina la differenza tra i due poli; rende evidente che differenza e relazione possono essere inseparabili. Questo è molto vicino al tuo principio di non-coincidenza: non abbiamo né due oggetti completamente indipendenti, né un unico oggetto indistinto, ma due poli nella relazione.
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