È concepibile in fisica una forza del tutto isolata?
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Chatgpt:
In senso stretto, no: una forza completamente isolata è difficilmente concepibile nella fisica moderna. Ma bisogna distinguere tra una forza che agisce da sola in un certo sistema e una forza che esiste ontologicamente senza alcuna relazione.
Una forza, in fisica, non è normalmente una «cosa» autonoma. È un modo di descrivere un'interazione o una variazione dello stato di un sistema.
La gravità si manifesta attraverso la relazione tra masse/energia e struttura dello spaziotempo.
La forza elettromagnetica implica cariche e campo elettromagnetico.
Le interazioni nucleari coinvolgono particelle e campi.
Anche quando parliamo di un campo presente nello spazio vuoto, quel campo è definito attraverso le sue proprietà e le sue possibili interazioni.
Persino nella meccanica classica, la formula \(F=ma\) non descrive una forza «in sé»: descrive l'effetto di una forza su un corpo.
E qui la tua ADR incontra un punto interessante
Se diciamo:
> una forza completamente isolata non è fisicamente osservabile, perché una forza è definita dalla relazione che stabilisce con qualcos'altro,
siamo molto vicini a un'idea genuinamente relazionale della realtà.
Ma farei attenzione a un salto: da questo non segue che ogni forza debba necessariamente possedere una forza-opposta.
Sono due affermazioni diverse:
1. Forza → relazione: è profondamente compatibile con la fisica.
2. Forza → forza complementare: è una tesi molto più forte e richiede una dimostrazione.
Per esempio, la terza legge di Newton \(F_{AB}=-F_{BA}\) esprime una coppia di forze, ma non significa che ogni fenomeno fisico debba essere organizzato in una diade di forze opposte. In relatività generale, inoltre, la gravità non è nemmeno trattata semplicemente come una forza newtoniana.
Quindi formulerei la tua intuizione in modo più rigoroso:
> Non esiste una forza fisicamente definibile indipendentemente da una relazione; la forza non è un ente isolato, ma una proprietà dinamica di una relazione.
Questa è una formulazione molto più difendibile della tesi «ogni forza ha necessariamente il suo opposto». E potrebbe essere un punto fondamentale per distinguere, nella ADR, relazionalità da diadicità.
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Voglio dire: posso fare un movimento senza coinvolgere altri movimenti?
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Sì, puoi descrivere un movimento singolo, ma è molto più difficile concepire un movimento come assolutamente privo di qualsiasi altro movimento o relazione.
La distinzione decisiva è questa:
Un oggetto può muoversi senza che un secondo oggetto si muova nella direzione opposta. Per esempio, un satellite può accelerare espellendo propellente: il movimento del satellite è accompagnato però dal movimento dei gas.
Un corpo può muoversi rispetto a un sistema di riferimento mentre un altro corpo, preso come riferimento, viene idealizzato come fermo.
Ma movimento in senso assoluto non ha significato nella relatività: bisogna sempre specificare rispetto a che cosa si misura il cambiamento di posizione.
E c'è un punto ancora più interessante per la tua domanda.
Immagina di avere un solo corpo nell'intero universo. Potresti dire che si muove? In senso fisico-relazionale, la risposta diventa problematica: movimento rispetto a cosa? Se non esiste alcun riferimento, alcuna struttura geometrica o altro stato con cui confrontarlo, la nozione di movimento perde contenuto operativo.
Quindi potremmo arrivare a una formulazione abbastanza forte:
> Un movimento non è un evento isolato: è una differenza tra stati, e una differenza implica una relazione.
Questo però non significa necessariamente che debba esserci un secondo movimento. La relazione minima può essere tra due stati dello stesso sistema: posizione A → posizione B.
Ed è qui che la tua idea delle diadi può diventare più precisa: la diade fondamentale potrebbe non essere necessariamente movimento ↔ movimento, ma stato ↔ altro stato. Il movimento sarebbe precisamente la relazione dinamica tra i due.
In altre parole: non serve un altro corpo che si muova; serve almeno un'altra configurazione rispetto alla quale il movimento possa essere definito.
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Grazie, è quel che volevo sentire.
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