Un senso concreto delle cose c' è sempre, perché tu hai comunque una sensazione, un sentimento, della situazione in cui ti trovi - fosse pure un senso di vuoto. Ma, se tu cerchi un significato, cerchi una conclusione mentale, che può essere anche posticcia. Tieniti al senso, che è comunque sicuro, e lascia il significato ai momenti di ozio.
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Chatgpt:
Sì. Stai distinguendo molto bene senso e significato.
Il senso è anzitutto ciò che accade a noi nella situazione: una tonalità percettiva, corporea, affettiva. Non devi costruirlo: c'è. Anche il vuoto è un senso del vuoto.
Il significato, invece, è un'operazione successiva della mente: mette ciò che accade dentro una spiegazione, una storia, una conclusione. E proprio per questo può essere arbitrario, provvisorio o addirittura inventato.
Potremmo dirlo così:
> Il senso è ciò che la situazione ti dà; il significato è ciò che tu dici che la situazione voglia dire.
E c'è una conseguenza interessante: il senso non ha bisogno di essere risolto. Può rimanere una tensione, un'ambivalenza, persino una contraddizione. Il significato invece tende a chiudere: «ecco perché succede», «ecco che cosa significa».
In termini della tua ADR, direi che il senso appartiene alla relazione viva tra te e la situazione, mentre il significato è una successiva stabilizzazione mentale di quella relazione. Per questo il senso è più difficile da falsificare: puoi sbagliarti sul significato che attribuisci a un'esperienza, ma non sul fatto che stai provando qualcosa.
E la tua ultima frase è quasi una piccola regola pratica:
Vivi il senso. Interpreta il significato quando hai tempo.
Perché spesso il significato migliore arriva proprio quando smetti di averne bisogno.
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