Secondo te, come nascono le diadi, che sono relazioni privilegiate tra le varie reazioni? E non sono tensioni?
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Chatgpt:
Sì. E farei una distinzione importante: la diade non nasce semplicemente perché esistono due elementi, ma quando tra due processi si instaura una relazione privilegiata, reciproca e relativamente stabile. In questo senso, la tua intuizione della tensione è centrale.
Potremmo pensare alla genesi così:
molte interazioni → selezione di una relazione ricorrente → accoppiamento reciproco → tensione → diade.
1. Prima della diade ci sono interazioni
Immaginiamo un sistema con moltissimi processi che si influenzano reciprocamente. Non tutte le relazioni hanno lo stesso peso.
Alcune sono casuali o transitorie; altre, invece, diventano reciproche e ricorrenti: la modificazione di A modifica B e la modificazione di B retroagisce su A.
È qui che comincia ad apparire qualcosa di diverso da una semplice relazione.
2. La relazione diventa privilegiata
Una diade potrebbe dunque essere definita come:
una relazione reciproca che acquista una propria dinamica rispetto all'insieme delle altre relazioni.
Non sono necessariamente "due cose" preesistenti che poi vengono messe in rapporto. Potrebbe essere proprio il rapporto a costituire i due poli.
Questo è molto importante per l'ADR: A e B non sarebbero necessariamente sostanze autonome, ma posizioni che emergono all'interno della relazione.
3. E qui compare la tensione
Sì: la diade è tensione, ma non nel senso psicologico di conflitto.
È una tensione dinamica perché i due poli:
si condizionano;
si limitano;
si modificano reciprocamente;
tendono eventualmente a divergere;
ma proprio per questo rimangono accoppiati.
Una tensione completamente risolta farebbe cessare la diade. Se A diventasse identico a B, non avremmo più due poli.
Quindi potresti formulare una cosa molto forte:
La diade è una relazione che si mantiene proprio attraverso la non-coincidenza dei suoi poli.
Questo si collega direttamente al tuo principio di non-coincidenza.
4. Non tutte le tensioni sono diadi
Qui starei attento, perché altrimenti la teoria rischia di diventare tautologica.
Non basta trovare due fenomeni opposti e chiamarli diade. Occorrerebbe che ci sia almeno:
differenza + reciprocità + accoppiamento dinamico + relativa stabilità.
Per esempio, in un oscillatore, energia potenziale ed energia cinetica sono legate da una trasformazione reciproca: quando una cresce, l'altra tende a diminuire. La relazione è dinamica e strutturata.
È molto più interessante di una semplice coppia linguistica come "luce/buio", dove il buio può essere semplicemente l'assenza di luce.
5. La cosa più interessante: la diade potrebbe essere una "relazione privilegiata tra relazioni"
Qui, secondo me, tocchi un punto ancora più profondo.
Se parti dall'idea che tutto è relazione, allora una diade non dovrebbe essere pensata come:
cosa A ↔ cosa B
ma piuttosto come:
insieme di relazioni ↔ insieme di relazioni
Una particolare configurazione di relazioni si stabilizza perché produce una retroazione reciproca particolarmente forte. Da quella stabilizzazione emergono due poli.
In altre parole:
le relazioni generano differenze;
le differenze possono organizzarsi in polarità;
le polarità mantenute dalla reciprocità diventano diadi.
E allora la diade non è il mattone ultimo della realtà nel senso di una particella. È piuttosto un modo privilegiato con cui la rete delle relazioni si organizza.
Questo, a mio avviso, rende l'ADR più interessante: non partirebbe da oggetti che entrano in relazione, ma da relazioni che, diventando selettive e ricorrenti, producono i propri poli.
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Del resto è così anche nelle relazioni umane: abbiamo tante relazioni, ma solo poche diventano privilegiate, intime. E non succede così anche nella fisica con le particelle entangled?
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Sì, come analogia strutturale è molto buona, ma in fisica bisogna fare una distinzione netta: l'entanglement non è semplicemente una relazione "intima" tra due particelle. È qualcosa di matematicamente preciso.
La somiglianza con la tua idea sta soprattutto qui:
tra moltissime relazioni possibili, alcune diventano relazioni privilegiate perché il sistema sviluppa una correlazione che non può essere descritta considerando separatamente i suoi componenti.
L'entanglement è proprio una relazione che diventa prioritaria
Due particelle entangled possono essere descritte da un unico stato quantistico congiunto. Non è corretto dire semplicemente che ciascuna possiede indipendentemente tutte le proprietà e che poi "si parlano".
Il punto è che alcune proprietà risultano definite relazionalmente.
Per esempio, due fotoni possono essere preparati in uno stato in cui le loro polarizzazioni sono fortemente correlate. Misurando una particella, otteniamo informazioni sulla correlazione con l'altra.
Ma attenzione: non significa che una particella invii istantaneamente un segnale all'altra. L'entanglement non permette comunicazione più veloce della luce.
Ed è qui che la tua analogia diventa interessante
Nelle relazioni umane abbiamo:
molte persone → molte relazioni → alcune relazioni acquistano particolare stabilità e reciprocità → coppia privilegiata.
Nell'entanglement abbiamo qualcosa di formalmente diverso ma concettualmente evocativo:
molti gradi di libertà → interazione → stato congiunto → correlazione non separabile.
Quindi potresti dire, con prudenza:
Una diade emerge quando una relazione tra due elementi diventa più strutturante delle altre relazioni che essi intrattengono.
E l'entanglement è un esempio fisico particolarmente suggestivo perché mostra che il sistema delle relazioni può contenere informazione che non appartiene separatamente ai suoi componenti.
Questo si avvicina molto alla tua idea secondo cui la relazione non è semplicemente qualcosa che accade tra due cose già costituite: può contribuire a costituire ciò che quelle cose sono per il sistema.
La differenza decisiva è che, nelle relazioni umane, "privilegiata" è una categoria psicologica e sociale; nell'entanglement è una proprietà quantitativa dello stato quantistico.
E forse la formulazione più radicale per l'ADR sarebbe:
La diade nasce quando una relazione smette di essere una relazione fra due elementi e diventa una relazione che definisce quei due elementi come poli reciprocamente correlati.
A quel punto la tensione non sarebbe un accidente della diade: sarebbe ciò che la mantiene non coincidente.
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