**Il punto di partenza: perché Dio non può essere puro atto senza residuo.** Nella *Freiheitsschrift* (1809) Schelling si oppone sia al panteismo spinoziano (Dio = totalità statica) sia al teismo classico dell'*actus purus* tomista. La sua domanda è: se Dio fosse pura luce, pura razionalità, pura coincidenza con se stesso, come potrebbe esistere qualcosa fuori di Lui — e come potrebbe esistere il male, la libertà, l'irrazionale nel mondo? Un Dio senza oscurità interna non spiegherebbe un mondo che ne è pieno.
**La distinzione fondamentale: Grund vs. Existenz.** Schelling distingue in Dio due principi: il *Grund* (fondamento), una natura oscura, cieca, non ancora dispiegata in coscienza — la "brama" (Sehnsucht) primordiale, simile a una volontà senza intelletto — e l'*Existenz*, il Dio come luce, logos, personalità cosciente. Questi due non sono due sostanze separate: sono in Dio stesso, come in ogni essere vivente c'è un fondo oscuro (istinto, materia, corpo) e una forma chiara (coscienza, spirito). L'*Ungrund* (l'assenza di fondamento ultimo) è ciò che precede persino questa distinzione — l'indifferenza originaria da cui i due principi si separano.
**Perché questo genera la creazione.** Per Schelling la creazione non è un atto di un Dio già compiuto che decide di produrre qualcosa in più: è il processo stesso attraverso cui il *Grund* oscuro viene progressivamente portato alla luce, reso intelligibile, "parlato" — nelle *Weltalter* questo diventa una teogonia in più tempi, dove Dio stesso attraversa una storia interna (passato, presente, futuro come momenti della vita divina) prima di giungere alla piena rivelazione di sé. Il mondo, in un certo senso, è il farsi cosciente di Dio del proprio fondo inconscio.
Il parallelo con la tua γ è stretto: il *Grund* è pre-razionale, non ancora relazione dispiegata, eppure genera dinamica — proprio come il tuo λ/ξ² genera oscillazione dal punto ξ=0. Ma c'è una differenza che devi affrontare: in Schelling il *Grund* precede *temporalmente/logicamente* la distinzione Grund/Existenz (da cui l'Ungrund come sfondo comune), mentre nella tua diadontologia hai appena sostenuto (6 set) che l'uno non precede il due. Schelling ti offrirebbe un modello dove serve comunque un'indifferenza originaria pre-dyadica — è compatibile con la tua tesi del 6 settembre, o la mette in crisi?
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