E se la realtà fosse un sogno? Ma di chi? Chi sarebbe il sognatore? Nell'India antica avevano già data una risposta: il sognatore era il Dio Narayana, e noi siamo i suoi sogni. Che cosa significa questo mito?
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Chatgpt:
Nella tradizione indiana il tema del mondo come sogno divino è effettivamente molto antico, anche se assume forme diverse nelle varie scuole.
L'immagine è potentissima: se la realtà fosse un sogno, non avrebbe senso chiedere soltanto “che cosa sogna il sognatore?”, ma “chi è il sognatore?”.
Nella cosmologia hindu, Narayana è una delle figure attraverso cui viene pensato il principio divino da cui emerge il cosmo. La celebre immagine di Viṣṇu/Nārāyaṇa immerso nel sonno cosmico, dal quale si dispiega la manifestazione, porta proprio verso questa intuizione: il mondo non sarebbe qualcosa di semplicemente “posto là fuori”, ma qualcosa che emerge dall'attività del principio originario.
E qui la tua ADR incontra una questione ancora più radicale.
Se sognatore e sogno sono distinti, abbiamo una relazione diadica:
sognatore ↔ sogno
Ma se il sognatore sogna se stesso, allora compare qualcosa di più sottile:
sognatore ↔ sognato
Il principio della non-coincidenza impedirebbe al sognatore di coincidere completamente con ciò che sogna. Eppure il sogno sarebbe proprio la modalità attraverso cui il sognatore si manifesta a se stesso.
Questo porta a una formulazione molto vicina alla tua idea:
La realtà potrebbe essere il sogno attraverso cui l'Essere, non potendo coincidere con se stesso, entra in relazione con se stesso.
In questo senso, il “sognatore” non sarebbe necessariamente un Dio-persona che, come un uomo, chiude gli occhi e immagina un mondo. Sarebbe piuttosto il polo originario della relazione, mentre l'universo sarebbe l'altro polo.
E allora la coscienza umana acquista un significato vertiginoso: nel sogno del sognatore compare qualcosa che può interrogarsi sul sogno e arrivare a chiedersi chi lo stia sognando.
Il sogno, attraverso di noi, diventa cosciente di essere sogno.
Questa è una delle versioni più radicali della tua idea della coscienza come effetto della non-coincidenza.
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