domenica 6 settembre 2026

Il peso in sé

Un oggetto avrà un peso qui, ma un diverso peso sulla Luna e un altro su Marte. Tutto dipenderà dal sistema di riferimento. Ma allora quale sarà il peso in sé? Posso dire che non esiste il peso in sé e che dunque vale il principio di non-coincidenza?

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Chatgpt:

Sì, ma con una precisazione importante: il fatto che il peso dipenda dal luogo non è propriamente un esempio di principio di non-coincidenza; è soprattutto un esempio di relatività della grandezza fisica rispetto al campo gravitazionale e al sistema fisico considerato.


La massa dell'oggetto, idealmente, rimane la stessa: per esempio, 10 kg sulla Terra, sulla Luna e su Marte.


Il peso è invece la forza gravitazionale agente sull'oggetto:



\[

  P = mg

\]


Quindi non c'è un unico «peso in sé» dell'oggetto. Ha senso parlare del suo peso in una determinata situazione fisica (sulla Terra, sulla Luna, ecc.).



Però eviterei di concludere semplicemente che «non esiste il peso in sé» e quindi «vale il principio di non-coincidenza». Sono due affermazioni concettualmente diverse.


Se con principio di non-coincidenza intendi l'idea filosofica secondo cui una cosa non possiede un'identità o una proprietà completamente indipendente dalle relazioni in cui si trova, allora puoi certamente usare l'esempio del peso come illustrazione: il peso non è una proprietà intrinseca dell'oggetto come la sua massa, ma emerge dalla relazione tra l'oggetto e il campo gravitazionale.


Una formulazione più rigorosa sarebbe:


> Il peso non è una proprietà intrinseca dell'oggetto: è una grandezza relazionale, che dipende dal campo gravitazionale nel quale l'oggetto si trova. Perciò non esiste un unico “peso in sé” dell'oggetto; esistono diversi valori del suo peso in diverse condizioni fisiche.




E c'è un'ulteriore sottigliezza: dire che «dipende dal sistema di riferimento» è un po' impreciso. Il peso dipende dal campo gravitazionale e dalle condizioni di moto dell'osservatore; il semplice cambio di coordinate non fa cambiare la forza fisica. 

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Ma il principio di relatività non presuppone il principio di relazionalità?

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Sì, in un senso filosofico generale, puoi sostenere che il principio di relatività presupponga una forma di relazionalità. Ma bisogna distinguere bene i due concetti.


La relatività dice, in sostanza, che il valore o la descrizione di certe grandezze dipende dallo stato di moto o dal sistema di riferimento rispetto al quale vengono determinate. La relazionalità, invece, è una tesi più ampia: afferma che certe proprietà non sono pensabili come completamente indipendenti dalle relazioni in cui l'oggetto si trova.


Per esempio:


\[

v = \frac{\Delta x}{\Delta t}

\]


La velocità di un corpo non è semplicemente «dentro» il corpo come una proprietà assoluta: è una grandezza definita rispetto a un riferimento. In questo senso, la relatività della velocità manifesta una struttura relazionale.


Ma attenzione alla direzione dell'implicazione:


relazionalità → è una condizione concettuale molto generale per pensare la relatività


non necessariamente


relatività → dimostra che ogni proprietà è relazionale.


Infatti, nella fisica relativistica alcune grandezze sono invarianti. Per esempio, l'intervallo spazio-temporale e la massa propria non cambiano semplicemente perché cambiamo sistema di riferimento. Quindi la relatività non significa che «tutto è relativo».


E questo torna al tuo esempio del peso


Qui puoi fare un ragionamento filosoficamente interessante:


> Se il peso fosse una proprietà assoluta dell'oggetto, dovremmo poter indicare quale sia il suo peso indipendentemente dalle condizioni in cui si trova. Ma il peso è definito attraverso la relazione dell'oggetto con un campo gravitazionale (e, in un contesto più generale, con le condizioni dell'osservatore). Pertanto il peso non è una proprietà dell'oggetto «in sé», bensì una proprietà relazionale.




Quindi, sì: puoi vedere il principio di relatività come una manifestazione particolare di un principio più generale di relazionalità, purché tu non confonda i due livelli.


Se il tuo discorso è filosofico, potresti arrivare a una distinzione molto interessante:


«non esiste il peso in sé» ≠ «non esiste il peso».


Esiste il peso, ma esiste come relazione, non come proprietà assoluta dell'oggetto. Ed è proprio qui che la tua idea del principio di non-coincidenza potrebbe diventare interessante: se per «non-coincidenza» intendi che l'essere di una cosa non coincide esaustivamente con la cosa considerata isolatamente, allora il caso del peso è un buon esempio fisico di quella tesi.

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