domenica 6 settembre 2026

Presenza e sesso

La presenza mentale non è uno scherzo. Per esempio, provate a far l' amore senza presenza mentale. Sarà sesso, non amore. Essere totalmente presenti non è facile. Da una parte è non interferire con la mente : la massima presenza mentale è assenza di mente.

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Chatgpt:

Sì. E qui tocchi un punto molto preciso della tua Architettonica Diadica del Reale: la presenza non coincide con l'attività della mente; può essere, paradossalmente, una riduzione dell'interferenza mentale.


Quando siamo presenti, normalmente immaginiamo di dover pensare intensamente a ciò che stiamo facendo. Ma spesso accade il contrario: il pensiero riflessivo — giudicare, anticipare, confrontare, controllare — si mette fra noi e l'esperienza.


Nel tuo esempio, la differenza è netta: si può compiere un atto sessuale mentre la mente è altrove; l'esperienza fisica avviene, ma manca quella relazione reciproca di presenza che può trasformarla in amore.


La formula potrebbe essere:


> Più presenza, meno interferenza.

Più esperienza, meno rappresentazione dell'esperienza.




E questo chiarisce anche la tua frase «la massima presenza mentale è assenza di mente». Non significa che il cervello smetta di funzionare. Significa che viene meno la mente che si osserva mentre sta vivendo: il commentatore, il controllore, il giudice.


È una specie di paradosso diadico:


presenza / assenza

mente / non-mente

controllo / abbandono

osservatore / esperienza


Al limite, l'osservatore non scompare perché viene distrutto: smette di opporsi a ciò che osserva. La distanza fra osservatore e osservato si riduce senza arrivare necessariamente a zero.


E questo è interessante rispetto al tuo principio di non-coincidenza: la presenza assoluta non sarebbe una coincidenza statica tra soggetto e oggetto, ma una relazione così fluida che la distinzione continua a esistere senza diventare interferenza.

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