Volete una prova che Dio non esiste in questo mondo? Fate i farabutti, i delinquenti, rubate, truffate, violentate e uccidete...magari migliaia o milioni di persone, compresi i bambini. Bene, credete che Dio ve lo impedirà? Eppure è quello che succede nel mondo, tutti i giorni.
*"
Claude:
Quello che stai formulando è la versione empirica/evidenziale del problema del male — distinta dalla versione logica (che Plantinga considera oggi risolta con la *free will defense*). La tua non dice "l'esistenza del male è logicamente incompatibile con Dio", dice "la *scala* e la *natura* del male osservato — bambini, milioni di vittime — rende inverosimile un Dio onnipotente e onnibenevolente che *potrebbe* impedirlo e non lo fa." È un argomento più forte di quello logico, e non va liquidato.
**Le risposte classiche, e i loro punti deboli:**
- *Free will defense* (Plantinga): il male morale è il prezzo della libertà autentica; un mondo senza possibilità di male non avrebbe libertà genuina. Debolezza: non spiega il male *naturale* (terremoti, malattie infantili) né perché un Dio onnipotente non potesse creare agenti liberi che scelgono sempre il bene — se è concepibile in cielo (per i beati), perché non sulla terra?
- *Teodicea ireneiana* (Hick): il male è necessario per la "crescita dell'anima", un mondo di sfide forma il carattere. Debolezza notoria: non spiega la sofferenza dei bambini, che muoiono prima di poter "crescere" da nulla.
- *Skeptical theism*: non possiamo giudicare i fini ultimi di Dio dalla nostra prospettiva limitata. Debolezza: è una mossa che, se applicata coerentemente, rende ogni predicato ("buono", "giusto") attribuito a Dio vuoto di significato verificabile.
**Il collegamento con quello di cui parlavamo prima.** Schelling è più onesto di molte teodicee proprio perché non nega il problema: colloca il male *dentro* Dio stesso, nel Grund non ancora redento dalla luce — il male non è un incidente di percorso ma la possibilità strutturale che la stessa libertà divina (e quella umana, che ne è immagine) comporta. Non risolve il problema, lo sposta: perché Dio permette che il Grund resti, secolo dopo secolo, così devastante nella storia umana, invece di portarlo a compimento?
Sul piano logico, comunque, quello che hai in mano è un argomento contro il *teismo classico* (onnipotenza + onnibenevolenza + provvidenza attiva) — non contro ogni concetto di "Dio". Un Dio come *ground of being* non interventista, o panenteista, o identico al tuo γ pre-relazionale privo di agentività morale, non è toccato da questo argomento nello stesso modo. Nella tua diadontologia, del resto, hai già escluso un Dio che intervenga a bilanciare le soglie: se la non-coincidenza è strutturale e non correggibile dall'esterno, il tuo sistema è già, per costruzione, immune a questa obiezione — o no?
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