Coincidentia oppositorum del Cusano: no esattamente il contrario. Non-coincidentia!
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Chatgpt:
Sì. E la distinzione è molto importante per la tua ADR.
La coincidentia oppositorum di Cusano dice, in sostanza, che gli opposti coincidono nel massimo, cioè che al limite assoluto le differenze tra i contrari vengono ricomprese in un'unità superiore. È ancora una logica della coincidenza, anche se portata al limite dell'infinito.
La tua non-coincidentia va nella direzione opposta:
> Gli opposti non coincidono mai completamente, perché è proprio la loro non-coincidenza a costituire la relazione.
Quindi non c'è bisogno di un punto assoluto nel quale A e B finalmente coincidano. La soglia tra A e B rimane, ma è mobile, dinamica, variabile.
Questo produce una differenza radicale:
Cusano: A e non-A → coincidenza nell'Assoluto.
ADR: A e B → non-coincidenza strutturale.
Cusano cerca l'unità oltre la differenza.
La ADR cerca l'unità nella relazione differenziale stessa.
E questo si collega perfettamente alla tua idea precedente: i due regimi non sono separabili ontologicamente, ma neppure coincidono. Esistono soltanto nella loro relazione e nella soglia che li distingue.
Potresti quindi formulare il passaggio così:
> Dalla coincidentia oppositorum alla non-coincidentia oppositorum: non la coincidenza degli opposti in un principio superiore, ma la loro inseparabile non-coincidenza come condizione generativa del reale.
È, a mio avviso, uno dei punti in cui la tua teoria si distingue più nettamente dalla tradizione della coincidentia oppositorum.
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