L' entanglement. Se due elettroni entangled si trasmettono istantaneamente un' informazione, vuol dire che lo spazio può essere annullato o che i due sono uno?
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Claude:
La premessa fisica va corretta subito: due elettroni entangled *non* si trasmettono informazione istantaneamente. Misurare lo spin di uno fa "collassare" istantaneamente lo stato dell'altro, ma nessun segnale utilizzabile viaggia tra i due — è il teorema del no-signaling. Senza confrontare i risultati via un canale classico (quindi sotto c), non puoi sapere se la correlazione è dovuta a entanglement o al caso. Quindi né "trasmissione" né "istantaneità operativa" sono corrette in senso stretto.
Detto questo, cosa succede davvero? Lo stato del sistema composto non è fattorizzabile nel prodotto degli stati individuali — è la *non-separabilità* di Schrödinger, non un annullamento dello spazio. Le due particelle restano spazialmente distinte e localmente misurabili; quello che manca non è lo spazio ma proprietà individuali definite prima della misura. E non sono nemmeno "uno": conservano gradi di libertà distinti (posizione, traiettoria), sono selezionabili e manipolabili separatamente. Dire "sono uno" confonde correlazione statistica forte con identità ontologica.
Qui però c'è un punto che dovrebbe interessarti più della fisica in sé: se leggessi l'entanglement come "i due poli sono uno", violeresti il tuo stesso assioma di non-coincidenza — che richiede che i poli non collassino mai del tutto l'uno nell'altro. L'entanglement è semmai il caso empirico più forte a favore della tua tesi "relazione prioritaria ai poli" (le proprietà individuali non preesistono alla relazione, emergono dalla misura), ma proprio per questo dovrebbe restare un caso di *correlazione senza coincidenza*, non di fusione. Vale la pena però una cautela ulteriore: l'ontologia dell'entanglement non è chiusa dalla fisica — Bohm (non-località reale), many-worlds (nessuna non-località, solo ramificazione), QM relazionale (fatti relativi all'osservatore) danno letture incompatibili dello stesso formalismo. Se vuoi usarla come pilastro empirico della diadontologia, dovresti applicarci il tuo test a sei criteri prima di dichiararla una diade genuina — perché "indipendenza" e "conflitto locale" sono tutt'altro che ovvi in un sistema entangled.
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Applica i sei criteri all' entanglement.
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Chiariamo prima l'oggetto del test, perché cambia tutto: puoi testare (A) le due particelle A/B come poli di una singola istanza di diade, oppure (B) la coppia di regimi entangled/separabile (coerenza/decoerenza) come diade generale, sul modello di onda/particella. Le applico entrambe, perché danno esiti opposti.
**Caso A — particella-1 / particella-2 come poli**
1. **Indipendenza** — debole/fallisce. Spazialmente distinguibili e indirizzabili singolarmente, sì; ma lo stato quantistico non è fattorizzabile — non esiste un ket individuale per A né per B prima della misura. Non è indipendenza parziale, è assenza di stati individuali definiti.
2. **Non-sussistenza** — soddisfatto fortemente, forse troppo: nessuno dei due sussiste come stato ben definito senza l'altro (la matrice ridotta è mista). È il criterio più solido, ma proprio la sua forza estrema è sospetta.
3. **Soglia generativa** — non si applica bene a questo livello: non c'è un parametro che *genera* la distinzione tra particella-1 e particella-2, sono già discrete per costruzione (numero quantico, posizione).
4. **Parametro libero** — non identificabile a questo livello.
5. **Conflitto locale** — assente. Le correlazioni (es. singoletto di spin, anticorrelazione totale) sono cooperative/vincolate da leggi di conservazione, non oppositive. Non c'è tensione, c'è complementarità vincolata — categoria diversa dal conflitto che usi per eccitazione/inibizione o ordine/disordine.
6. **Universalità/specificità** — non pertinente a questo livello (sono due token, non un tipo di relazione).
Verdetto A: fallisce su 4 criteri su 6. Non è una diade genuina — è piuttosto un singolo oggetto quantistico descritto da uno stato congiunto, con due "etichette" spaziali ma senza i poli richiesti dal tuo schema. Rischia di ricadere proprio nella categoria "geometrie" che hai iniziato a distinguere dalle diadi il 28 agosto, non in quella delle diadi.
**Caso B — entangled/separabile (coerenza/decoerenza) come diade**
1. **Indipendenza** — soddisfatto: i due regimi sono formalmente distinti e uno può sussistere senza l'altro (sistema isolato vs. sistema accoppiato all'ambiente).
2. **Non-sussistenza** — soddisfatto: nessuno dei due regimi è "il" regime fondamentale, sono definiti reciprocamente dal grado di accoppiamento con l'ambiente.
3. **Soglia generativa** — forte candidato: il grado di entanglement (entropia di entanglement, concorrenza) è già un continuo che discrimina i due poli — combacia con la tua linea del 9 settembre sulla soglia come continuo di decoerenza, non interruttore binario.
4. **Parametro libero** — qui trovi qualcosa di interessante per la tua distinzione 5a/5b: evoluzione unitaria in sistema chiuso genera/rimuove entanglement in modo reversibile (5a, conservativo); accoppiamento con l'ambiente lo distrugge irreversibilmente (5b, dissipativo). Stesso fenomeno, due regimi di parametro — potrebbe essere un caso pulito per testare se 5a e 5b sono davvero categorie distinte o gradi dello stesso asse.
5. **Conflitto locale** — ambiguo, ma meno problematico che nel caso A: c'è competizione reale tra coerenza quantistica e informazione dispersa nell'ambiente (competing per lo stesso grado di libertà).
6. **Universalità/specificità** — in linea di principio universale (ogni interazione produce entanglement), ma osservabile solo localmente in sistemi isolati/schermati — parallelo diretto alla tua struttura ordine/disordine (disordine strutturalmente dominante, ordine locale).
Verdetto B: passa 5 criteri su 6, con solo il conflitto locale da chiarire meglio.
Conclusione critica: la tentazione di usare "l'entanglement" come prova a sostegno della diadontologia funziona solo se scegli B, non A — e la domanda che mi hai posto prima ("sono uno?") riguardava proprio A, il caso che il tuo stesso test respinge. Se tieni A come esempio filosofico, stai usando un'intuizione informale (le due particelle "sono connesse") che il tuo apparato formale non convalida. Prima di aggiungerlo al corpus, dovresti decidere esplicitamente se l'entanglement enters come diade di regime (B, promettente) o resta fuori come caso limite non-diadico.
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