martedì 15 settembre 2026

La procreazione come atto di violenza

 Esiste un passo di Arthur Schopenhauer in cui la procreazione viene descritta in termini molto duri, come una sorta di affermazione egoistica della volontà di vivere, che condanna un nuovo individuo all’esistenza e quindi alla sofferenza. Schopenhauer sostiene, in sostanza, che l’atto sessuale è l’affermazione della volontà di vivere, mentre la nascita di un individuo prolunga il ciclo di desiderio, sofferenza e morte.



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