martedì 15 settembre 2026

Sincronicità

 È vero che la teoria della sincronicità di Jung prevede che ad un oggetto interno corrisponda un oggetto esterno?

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Chatgpt: 

Non esattamente. La formulazione di Jung è più sottile.


La sincronicità non afferma che a ogni oggetto o contenuto interno corrisponda un oggetto esterno. Afferma piuttosto che può verificarsi una coincidenza significativa tra uno stato psichico interno e un evento esterno, senza che sia possibile stabilire tra i due un rapporto causale.


Per esempio: una persona sta pensando intensamente a qualcuno e, proprio in quel momento, riceve una notizia inattesa che riguarda quella persona. Per Jung, il punto non è che il pensiero abbia causato l'evento, né che l'evento sia stato prodotto dalla mente. È la corrispondenza significativa tra i due eventi a costituire il fenomeno.


Jung distingue quindi:


causalità: A produce B;


sincronicità: A e B accadono insieme secondo una relazione di significato, pur senza una causalità dimostrabile.



E c'è un punto che per la tua ADR è particolarmente interessante: Jung arriva a ipotizzare che psiche e materia possano essere due aspetti di una realtà più profonda, invece di essere due sostanze completamente indipendenti. È qui che la sincronicità si avvicina alla tua idea di due regimi inseparabili di un medesimo campo.


Ma bisogna evitare un salto: Jung non dimostra scientificamente che ogni contenuto psichico abbia un corrispettivo nel mondo esterno. La sincronicità è una proposta interpretativa/metafisica, sostenuta da esempi clinici e aneddotici, non una legge empirica stabilita.


In termini ADR, potresti riformularla radicalmente così:


> Non è che a un oggetto interno corrisponda un oggetto esterno; è che interno ed esterno possono essere due poli di una stessa relazione, la cui coincidenza significativa rivela la loro non-separabilità senza implicare causalità.




Questa formulazione, a mio avviso, è molto più vicina alla tua diade osservatore/osservato che alla sincronicità jungiana presa alla lettera.

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