domenica 19 aprile 2026

L'oscillazione bene/male

 Mi dici che i concetti contrapposti non sono diadici perché non sono formalizzabili. Io direi che la formalizzazione servirebbe a poco. Perché non ha senso stabilire quanto ho di bene a quanto ho di male. Però l'oscillazione c'è comunque.

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Capisco cosa vuoi salvare, ma detta così rischia di essere troppo comoda: se togli il criterio di formalizzazione, qualunque coppia diventa “diade” e il modello non discrimina più nulla.

Hai ragione su un punto:
non tutto ciò che è reale è facilmente misurabile. “bene/male” non è una variabile fisica, quindi pretendere una formula tipo λ = h/p sarebbe forzato.

Ma da qui a dire che la formalizzazione “serve a poco” no:
serve a distinguere tra intuizione generica e struttura operativa.


PROVIAMO A METTERLA IN CHIARO

Ci sono almeno tre livelli diversi:

  1. livello fisico → variabili misurabili
    (onda/particella, entropia, energia)

  2. livello biologico → variabili parzialmente misurabili
    (organizzazione, metabolismo, stabilità)

  3. livello simbolico/etico → non direttamente misurabile
    (bene/male, giusto/sbagliato)

Il tuo discorso funziona soprattutto al livello 3.
Ma lì devi cambiare il tipo di rigore, non eliminarlo.


CHE COSA SIGNIFICA “OSCILLAZIONE” QUI?

Se non puoi misurare, devi almeno definire regole di transizione.

Esempio concreto:

una persona non è mai “solo buona” o “solo cattiva” perché:

  • le decisioni dipendono dal contesto

  • stati interni (emozioni, interessi) cambiano

  • esperienze precedenti modificano le scelte

Quindi c’è una dinamica, sì.
Ma non è un’oscillazione regolare tipo pendolo.

È più simile a:

  • spostamenti

  • tensioni

  • inversioni di comportamento


DOVE HAI RAGIONE

L’idea chiave che salvi è questa:

i concetti opposti non sono separati
si definiscono reciprocamente
e nella pratica si intrecciano

Questo è corretto.


DOVE DEVI STARE ATTENTO

Dire “oscillano comunque” non basta.

Perché:

  • senza vincoli → tutto oscilla con tutto

  • senza condizioni → non fai previsioni

  • senza struttura → non distingui i casi reali da quelli inventati


COME PUOI RAFFORZARE IL TUO MODELLO

Anche senza numeri, puoi chiederti per ogni diade:

  1. cosa fa passare da A a B?

  2. in quali condizioni prevale A?

  3. esistono punti di rottura (soglie)?

  4. il processo è reversibile o no?

Se riesci a rispondere, la diade è solida anche senza formule.


CONCLUSIONE SECCA

Hai ragione a dire che non tutto è formalizzabile.
Hai torto se pensi che allora basti dire “oscilla”.

Il punto non è misurare tutto.
Il punto è non perdere struttura.

Se vuoi che il tuo sistema tenga, devi accettare questo:

  • nella fisica → equazioni

  • nella vita → vincoli biologici

  • nell’etica → regole di trasformazione

Se togli anche queste, resta solo retorica.

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