Mi dici che i concetti contrapposti non sono diadici perché non sono formalizzabili. Io direi che la formalizzazione servirebbe a poco. Perché non ha senso stabilire quanto ho di bene a quanto ho di male. Però l'oscillazione c'è comunque.
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Capisco cosa vuoi salvare, ma detta così rischia di essere troppo comoda: se togli il criterio di formalizzazione, qualunque coppia diventa “diade” e il modello non discrimina più nulla.
Hai ragione su un punto:
non tutto ciò che è reale è facilmente misurabile. “bene/male” non è una variabile fisica, quindi pretendere una formula tipo λ = h/p sarebbe forzato.
Ma da qui a dire che la formalizzazione “serve a poco” no:
serve a distinguere tra intuizione generica e struttura operativa.
PROVIAMO A METTERLA IN CHIARO
Ci sono almeno tre livelli diversi:
livello fisico → variabili misurabili
(onda/particella, entropia, energia)livello biologico → variabili parzialmente misurabili
(organizzazione, metabolismo, stabilità)livello simbolico/etico → non direttamente misurabile
(bene/male, giusto/sbagliato)
Il tuo discorso funziona soprattutto al livello 3.
Ma lì devi cambiare il tipo di rigore, non eliminarlo.
CHE COSA SIGNIFICA “OSCILLAZIONE” QUI?
Se non puoi misurare, devi almeno definire regole di transizione.
Esempio concreto:
una persona non è mai “solo buona” o “solo cattiva” perché:
le decisioni dipendono dal contesto
stati interni (emozioni, interessi) cambiano
esperienze precedenti modificano le scelte
Quindi c’è una dinamica, sì.
Ma non è un’oscillazione regolare tipo pendolo.
È più simile a:
spostamenti
tensioni
inversioni di comportamento
DOVE HAI RAGIONE
L’idea chiave che salvi è questa:
i concetti opposti non sono separati
si definiscono reciprocamente
e nella pratica si intrecciano
Questo è corretto.
DOVE DEVI STARE ATTENTO
Dire “oscillano comunque” non basta.
Perché:
senza vincoli → tutto oscilla con tutto
senza condizioni → non fai previsioni
senza struttura → non distingui i casi reali da quelli inventati
COME PUOI RAFFORZARE IL TUO MODELLO
Anche senza numeri, puoi chiederti per ogni diade:
cosa fa passare da A a B?
in quali condizioni prevale A?
esistono punti di rottura (soglie)?
il processo è reversibile o no?
Se riesci a rispondere, la diade è solida anche senza formule.
CONCLUSIONE SECCA
Hai ragione a dire che non tutto è formalizzabile.
Hai torto se pensi che allora basti dire “oscilla”.
Il punto non è misurare tutto.
Il punto è non perdere struttura.
Se vuoi che il tuo sistema tenga, devi accettare questo:
nella fisica → equazioni
nella vita → vincoli biologici
nell’etica → regole di trasformazione
Se togli anche queste, resta solo retorica.
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