domenica 14 giugno 2015

L'illusione del bene

Le tre religioni abramitiche (giudaismo, cristianesimo e islam) condividono la stessa concezione di guerra cosmica tra bene e male. Ovviamente ognuna pensa di essere dalla parte del bene e non le viene in mente di essere corresponsabile del male.
I capi religiosi e politici dicono di voler distruggere il male e sostengono di voler migliorare il mondo. Ma, mentre lo fanno, lo peggiorano. Non si può infatti pensare al bene senza pensare e mettere al mondo il male.
Hitler, Mussolini, Pol Pot, Bin Laden, George Bush o l’Inquisizione, tutti sostenevano di voler cancellare il male, tutti credevano di dover salvare il mondo. E, proprio mentre lo pensavano, proprio perché lo pensavano, lo peggioravano.
Nessuno è mai riuscito a migliorare qualche aspetto del mondo senza peggiorarne qualche altro.
In realtà, proprio questo dualismo, questa concezione di guerra cosmica, alimenta la sofferenza. Si tratta di un modo semplicistico e rozzo di vedere il conflitto. Se penso di dover fare il bene, devo pensare continuamente al male. Non posso avere l’uno ed evitare l’altro. E questo vale per tutti gli opposti complementari: successo-fallimento, vita-morte, inizio-fine, giusto-ingiusto, purezza-impurezza, ecc. Si tratta di trappole mentali, di schemi illusori. E ogni estremo delle coppie alimenta l’altro.
Vedere il mondo come un campo di lotta tra bene e male è un errore pericoloso. Utilizzare questi schemi mentali significa cadere vittime di un meccanismo che non libererà mai il mondo. Il vero conflitto non è tra bene e male, ma tra ignoranza e saggezza, tra illusione e risveglio, tra squilibrio ed equanimità, tra confusione e chiarezza, tra dualismo e visione d’insieme.
L’unica azione “buona” è uno stato al di là del bene e del male.
La verità è che non ci interessa migliorare il mondo, ma trovare un senso illusorio. E il modo più semplice e rozzo per trovare un significato è illudersi di avere una missione da compiere: distruggere il male.
Solo quando ci liberiamo dell’idea di bene e di male, incominciamo a vedere in profondità il problema e capire le cause e le condizione che stanno al fondamento delle varie situazioni.


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