giovedì 4 marzo 2021

Esiste Dio? La qualità dell'esistere

 

"Esiste o non esiste Dio?"

"C’è o non c’è Dio?"

Sono queste le domande che masse ignoranti si pongono da millenni. Non sanno le poverette che il vero Dio – non il pupazzetto che si adora sugli altari ma l’Assoluto – è ciò che non ha bisogno né di esistere né di essere.

Infatti è proprio ciò che è al di là dell’esistere e del non esistere, dell’essere e del non essere. Non abbiamo il verbo giusto perché per noi, per il nostro linguaggio, per la nostra mente, le cose o sono o non sono.

Pensiamoci un po’: oltre all’essere e al non essere, che cosa “c’è”, che cosa “è” possibile?Non riusciamo neanche a immaginarlo.

Tutto il contrario della prova ontologica di sant’Anselmo, per la quale l’ente più grande che si possa pensare (Dio) non può non avere l’attributo dell’esistenza. Ignorava il meschino che l’attributo dell’esistere o dell’essere non sono gli attributi più grandi, ma qualcosa già di decaduto. “C’è” qualcosa di più grande e non pensabile, che non è mai nato e mai morirà.

Adesso, quanti millenni ci vorranno perché le masse lo capiscano e smettano di attribuire all’Assoluto la qualità dell’esistere?

La realtà trascendente non può essere così piccola da ridursi a essere.

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