giovedì 6 giugno 2019

Trovare la serenità


Quando soffrite per qualche dolore, provate a diventarne consapevoli. E, in quel momento, vi accorgerete che nella vostra consapevolezza non c’è dolore. In altri termini la consapevolezza registra il vostro stato d’animo. Ma non ne viene influenzata. Ecco perché è importante riuscire a saltare dal piano dell’io che vive ed esperisce al piano dell’io che ne è consapevole. In tal senso esiste la possibilità di uscire, anche se per poco, dagli stati di sofferenza.
In altri termini, c’è un io che osserva e un io che vive. Naturalmente è lo stesso soggetto che passa da un piano all’altro. Con il vantaggio che il piano dell’osservatore/testimone è privo delle emozioni negative.
Quando si parla dei saggi orientali che rimangono calmi e sereni senza farsi travolgere dalle preoccupazioni, ci si riferisce ad una situazione del genere, a individui che riescono a dimorare nello stato dell’osservatore. Ma noi viviamo in società dell’ansia, da cui non riusciamo a liberarci perché non siamo capaci di stabilirci a lungo sul piano della consapevolezza.
E tuttavia anche noi possiamo addestrarci, fino a vedere le cose e noi stessi in maniera più distaccata.

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