domenica 2 giugno 2019

Il declino italiano


Ormai il declino italiano è sotto gli occhi di tutti. Abbiamo perso la posizione che avevamo in Europa, ci siamo chiusi su noi stessi e ci siamo affidati a pifferai (non) magici, a imbonitori di se stessi.
Non si tratta di un fenomeno improvviso ma di una realtà che dura da decenni. Nel periodo in cui governavano la Democrazia Cristiana e i Socialisti di Craxi, si è accumulato un enorme debito pubblico, dovuto a motivi elettorali. In sostanza si comprava il voto degli italiani assicurando loro magari pensioni a quaranta anni (dopo solo dieci anni di lavoro). E si assicuravano ai politici stipendi e vitalizi senza pari in Europa. Il risultato è il debito pubblico, uno dei maggiori del mondo e un ostacolo adesso a ogni ripresa economica; quale famiglia potrebbe sopravvivere spendendo il doppio o il triplo di quanto guadagna?
Solo politici irresponsabili hanno potuto fare questo. Purtroppo gi italiani dormivano e non volevano accorgersi che il loro benessere veniva pagato a caro prezzo, rimandando al futuro i problemi che creava. E infatti oggi i giovani devono emigrare per trovare lavoro.
Poi è venuto il ventennio berlusconiano che ha aggiunto al degrado economico il degrado morale. Un imprenditore di settanta anni ha pensato soltanto alla difesa dei propri interessi e delle proprie televisioni, che gli hanno dato una larga base elettorale. Come milioni di italiani non vedano che Berlusconi con i suoi alleati leghisti sia il principale responsabile della crisi italiana attuale e lo votino ancora (anche se sempre di meno), resta un mistero, spiegabile solo con una psicopatologia dell'elettore, che vede nel capo carismatico, qualunque cosa faccia, il salvatore cui aggrapparsi.
Oggi la situazione è peggiorata ancora. Per comprare il voto, invece degli 80 euro di Renzi si è passati al reddito di cittadinanza, ben più costoso, e a sgravi fiscali per chi sta già bene. Il tutto a debito delle future generazioni che non avranno nulla.
       In questi decenni i partiti si sono configurati come vere e proprie bande organizzate che hanno occupato i gangli del paese non per governarlo ma per depredarlo. Che ci fanno i politici nella sanità e nelle banche? Non certo gli interessi degli italiani ma gli interessi personali dei partiti stessi. Si sono appropriati di funzioni  e di ricchezze che non appartenevano loro.
Perché ultimamente la Lega si è appropriata di 49 milioni di rimborsi elettorali?
       È difficile vedere come si possa uscire dal declino attuale. Ci vorrebbe un soprassalto di moralità che gli italiani, educati in un cattolicesimo corrotto, bigotto, esteriore e privo di consapevolezza, tutto dedito anch'esso alla conquista del potere e della ricchezza, non possiedono più. Al massimo, producono movimenti velleitari come quello di Grillo, che si oppongono a tutto e a tutti e che sognano soltanto la presa di un potere assoluto - un pericolo per la democrazia.
       E un pericolo per la democrazia è anche Salvini, che ha per modello Putin.
       Poiché gli italiani non hanno un'interiorità e non sono capaci di autocritica, se la prendono con gli altri, e non si accorgono di essere loro ad aver votato per decenni grandi imbroglioni; e di continuare a farlo. In realtà, dovrebbero mettersi davanti ad uno specchio e bastonarsi da soli. Ma, mancando di senso critico, continueranno a considerare gli altri, le altre fazioni di questo popolo alienato e dilaniato, i veri colpevoli.
       Non è così. Tutti sono corresponsabili.



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