Saprete che Einstein credeva che il mondo fosse determinato e prevedibile, e che non amava il mondo quantistico con il suo probabilismo e i suoi paradossi , tanto che definì l' entanglement una "azione fantasmatica a distanza" e pronunciò la famosa frase : "Dio non gioca a dadi!" A lui però rispose uno dei fondatori della meccanica quantistica, creatore del principio di complementarità (ispirato dal Taoismo), Niels Bohr, che disse: "Non siamo noi che dobbiamo dire a Dio come giocare". In effetti, nessuno può dire a quale gioco giochi Dio. Anche la convinzione di Einstein era un pregiudizio. Tutti hanno idee sbagliate. Oltretutto, Dio potrebbe essere un trickster, un baro, un imbroglione.
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