lunedì 12 novembre 2012

Costantino e la tolleranza


Si è aperta a Milano una mostra sull'imperatore Costantino, noto per aver aperto alla libertà di culto. Infatti, con l'editto del 313 d.C. stabilì di "concedere ai cristiani, come a tutti, la libertà di seguire la religione preferita." Fu senza dubbio un primo esempio di tolleranza religiosa. Ma come fu utilizzata questa libertà? Sappiamo tutti che i cristiani divennero del tutto intolleranti e si misero a perseguitare le altre religioni e a distruggere i templi pagani. Insomma, fine della tolleranza e inizio di una brutta storia che sfociò nell'Inquisizione, nelle crociate, nelle guerre tra cattolici e protestanti, negli scismi, nelle scomuniche, ecc. E non dimentichiamo che solo pochi decenni fa, nella "civilissima" Europa cristiana, furono varate "leggi razziali" contro gli ebrei e fu progettato il loro sterminio, nel totale silenzio della Chiesa. Non ci raccontiamo allora la storia che con il cristianesimo si inaugurò una nuova era di tolleranza religiosa. Fu tutto il contrario. L'idea di tolleranza fu mantenuta viva non dai religiosi, ma dai pensatori laici.
D'altronde, non esiste una sola religione teista che non abbia come corollario l'odio verso le altre concorrenti. Il mondo musulmano è lì a testimoniarlo. Ma che dire degli ebrei ortodossi o degli induisti? Tutte le religioni predicano l'amore e la pace, ma, a parte il buddhismo, seminano guerra.

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