martedì 24 settembre 2019

Risvegliarsi al reale... e all'irreale


Non ci si può illudere che il risveglio sia un attimo di illuminazione, un'esperienza estatica, in cui si capisce ogni cosa e si risolve ogni problema. Questa è una rappresentazione mitologica. "Illuminazione" significa veder chiaro, ma ogni illuminazione permette di vedere solo una parte della realtà… e dell’irrealtà. Nessuno vede tutto e capisce tutto. Bisogna applicarsi ad ogni campo nel vero… e nel falso; e forse non basta una vita a comprendere tante questioni.
       Alcune cose si possono capire subito, altre no. In realtà il risveglio è un processo che dura tutta la vita e che va ripetuto in vari momenti e in vari campi. È come un faro di luce che va puntato qua e là. Ecco perché ci sono illuminati che capiscono alcune cose, ma sbagliano in altre. I campi di applicazione della visione penetrante sono parecchi: non solo le leggi che regolano la realtà ultima, ma anche quelle (psicologiche) che regolano se stessi e i singoli individui; non solo le leggi che regolano il cosmo, ma anche quelle che regolano la società. E proprio quest'ultimo è un campo spesso trascurato.
       È vero che il mondo, oltre un certo limite, non è redimibile… ed è comunque irreale, una rappresentazione. Ma è comunque migliorabile. E spesso gli illuminati si tirano fuori dalla società umana, lasciando che tutto vada per il suo verso - sbagliato.
       Un campo che non andrebbe trascurato è quello della politica e dell'economia. Un illuminato che colga le leggi cosmiche, ma che non comprenda nulla di politica e di economia, è poco utile all'umanità.
       Sono possibili mille illuminazioni. Capire il carattere degli uomini, capire i meccanismi economici, capire le dinamiche e i comportamenti politici è importante come comprendere le leggi del cosmo. È penoso vedere mistici o santi che colgono qualcosa del divino, ma poi sostengono regimi infami o fanno finta di non vedere i soprusi dei potenti di questo mondo.
       Lo scopo dell'illuminazione è sempre quello di svegliarsi dal sonno della mente , ossia dall'ignoranza. E chi vede con più chiarezza ha il dovere di applicarsi ai problemi del mondo, anche a quelli più concreti, e lottare contro le ingiustizie e le prepotenze che accrescono le sofferenze umane oltre il dovuto.
       Risvegliarsi alla trascendenza, d'accordo; ma risvegliarsi anche al sociale. Se no, si è illuminati a metà.


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