lunedì 24 dicembre 2018

Rinnovare le idee


Se continueremo a ragionare in termini tradizionali di Dio e dell’anima, non capiremo niente del mistero che ci avvolge. Sarebbe ora di cambiare le nostre vecchie idee, i nostri dogmi, le nostre convinzioni che ci hanno portato ad uno stallo bimillenario. Da quanto tempo gli uomini hanno rinunciato a ripensare questi concetti? Prevalgono visioni e abitudini secolari, che non ci portano nessuna chiarezza.
       Nella nostra immane decadenza, continuiamo a utilizzare idee vecchie, che non hanno mai risolto i nostri dubbi. Perché gli uomini sono così conservatori, perché sono così attaccati a concetti che sono miti confusi?
Questa settimana di Natale è un tripudio di rituali, di spettacoli e di idee obsolete, risalenti a duemila anni fa o alla teologia medievale. D’accordo che l’ignoranza generale non incoraggia la ricerca, ma dovremmo farlo per la nostra comprensione, per la nostra intelligenza.
L’unica cosa che si evolve è la tecnologia, tanto criticata dalla nostra cultura. Ma i prodotti della tecnologia funzionano e ci sono utili. Invece i prodotti del pensiero tradizionale non reggono più.
Se continuiamo a usare il linguaggio dualistico di Dio e Satana, di nascita e di morte, di aldiqua e di aldilà, di mortalità e di immortalità, siamo come l’asino che crede di intraprendere nuovi percorsi mentre è legato ad una catena che lo girare sempre intorno in uno spazio angusto.
Non siamo fatti per credere sempre alle stesse cose, siamo fatti per pensare e ripensare, siamo fatti per rinnovare.

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