Ma chi lo sa, poi, se siamo
vivi o se siamo morti? In fondo si tratta di definizioni della mente. E tutto
quel che “viviamo” potrebbe essere ciò che ci succede dopo la morte, in una
specie di purgatorio o chissà in quale mondo intermedio di un lungo percorso.
Quello che è certo è che non
siamo né pienamente vivi né completamente morti. Siamo in una fase intermedia
dove tutto è confuso. I tibetani la chiamano bardo.
Il nostro scopo è uscire il
più possibile dalla confusione e cercare di veder con chiarezza.
Nessun commento:
Posta un commento