lunedì 6 giugno 2016

Il condizionamento universale

Quando ci capita qualcosa di molto brutto, ci domandiamo: “Perché proprio a me? Avrò fatto qualcosa di male? Pago qualche colpa?”
Però, quando ci capita qualcosa di molto bello, non ci facciamo le stesse domande.
La verità è che tutte le cose ci capitano in conseguenza di condizioni preesistenti, su cui ormai non possiamo più intervenire. La nostra stessa nascita è dovuta a condizioni preesistenti. Ed evidente che l’universo è un immenso meccanismo di cause ed effetti.
Chi crede in un Dio, non sa spiegare perché gli capitino certe cose molto brutte. Avrà peccato? Perché Dio lo ha voluto o permesso?
Ma se crediamo che esista un responsabile ultimo degli eventi, e non abbiamo fatto nulla di male, è chiaro che restiamo spiazzati. “Perché a me?” E non possiamo fare proprio nulla, se non pregare e implorare la Volontà ultima.
Se invece pensiamo che il mondo sia un gigantesco complesso di cause ed effetti, e se noi stessi ne siamo il prodotto, forse qualcosa possiamo fare, almeno per il futuro. Possiamo assumere quegli atteggiamenti e quelle decisioni che influenzino la catena delle cause e degli effetti, in modo da volgerle a nostro favore. Non dobbiamo pregare un’Autorità superiore per avere protezione.
Dobbiamo capire e agire noi stessi per cambiare le condizioni.


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