martedì 4 dicembre 2018

I confini dell'io


Di solito facciamo coincidere i confini del nostro io con quelli del nostro corpo. Ma noi siamo in un rapporto di continuo intercambio con ciò che ci circonda. Per esempio, un suono che parte lontano, fuori di noi, in realtà entra dentro di noi e fa parte di noi. Lo stesso vale per la visione, per l’odore e per ogni altra percezione. Anche i sogni e i desideri sono dentro di noi.
I confini dell’io sono dunque più ampi di quello che credevamo. Chissà dove iniziano e dove finiscono. Il nostro piccolo essere sembra essere in un rapporto dinamico con tante cose ed enti – forse tutti.
Se ci mettiamo in meditazione ci accorgiamo ben presto che le cose stanno proprio così e che ciò che credevamo solido, isolato e confinato sfuma in una condizione indeterminata.
In certi momenti potremmo anche perdere il senso dell’io. Chi sono io? E chi se ne frega? Sono quel che sono e anche quel che non conosco. Ma non per questo smetto di essere. Anzi, sono di più.
Smettiamo di identificarci con la persona descritta dalla carta d’identità, dissolviamo i confini del nostro ego, apriamoci ad un vuoto cosmico ed espandiamoci ad un’esperienza di totalità.

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